Bussi, bonifica in 6 mesi o interviene il ministro

16 Dicembre 2015

Passa l’emendamento di Castricone: fissato un termine alla gestione di Goio Il deputato Pd esulta: «Una svolta dopo anni di silenzio tombale»

BUSSI SUL TIRINO. Avrà ancora solo 6 mesi di tempo il commissario Adriano Goio per avviare la bonifica della discarica di Bussi, impegnare i 50 milioni di euro a disposizione e permettere poi la reindustrializzazione del sito di interesse nazionale. Altrimenti interverrà il ministero dell’Ambiente, guidato dal ministro Gian Luca Galletti. È stato approvato, ieri, nella commissione Bilancio della Camera dei deputati, l’emendamento alla legge di stabilità che prevede la fine della gestione commissariale. Ad annunciarlo è il deputato Pd Antonio Castricone, firmatario dell’emendamento insieme alla collega di partito Chiara Braga. Adesso, Goio dovrà bandire al più presto la gara di appalto per la messa in sicurezza e la bonifica del sito. «Se l’obiettivo era sbloccare una situazione ferma da troppo tempo», afferma Castricone, «mi pare che sia stato pienamente raggiunto. In questo modo, finalmente, daremo certezze al processo di bonifica e reindustrializzazione di Bussi. Non mi pare affatto scandaloso che si sia dato un termine a una gestione commissariale che, prima di questo emendamento, per come erano scritte le norme, era di fatto a vita. Finora su questa vicenda», incalza Castricone, «c’era un silenzio tombale che solo in queste settimane si è riusciti a spezzare. In tanti ora vogliono attribuirsi meriti che non hanno, mentre su di me sono piovute polemiche. Oggi rivendico a me e al gruppo Pd della Camera i meriti e il coraggio di aver voluto affrontare una situazione così complessa e controversa intorno alla quale si muovono molti interessi».

Una svolta dunque nel lungo e articolato percorso iniziato più di 8 anni fa dopo la scoperta della discarica Tremonti: l’architetto Goio è stato uno dei massimi protagonisti di una storia ancora in fase di scrittura e che, adesso, vira verso nuovi scenari e richiama gli attori (il Comune con il sindaco Salvatore Lagatta, la Solvay, la Filippi Farmaceutica, la Regione) a riconsiderare ruoli e funzioni sapendo che, al 1° luglio 2016, tutto il faldone passerà sui tavoli del ministero dell’Ambiente. Lo conferma anche Castricone: «Ora la palla passa a chi ha ruoli e poteri per intervenire sul sito di Bussi. Se è vero quello che è stato dichiarato dal sindaco in questi giorni, la gara potrà essere bandita già nelle prossime settimane. Ringrazio Chiara Braga, prima firmataria dell’emendamento, i componenti del Pd in commissione Ambiente e il capogruppo Rosato che mi hanno sostenuto in questa battaglia. Se, alla fine dei 6 mesi, non sarà cambiato nulla, mi auguro che gli stessi che oggi organizzano proteste strumentali e faziose, ne promuovano altre indirizzate ai responsabili di tanto immobilismo».

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