Bussi, il sindaco: 3 anni persi per la bonifica

24 Ottobre 2014

Appello di Lagatta per la discarica dei veleni: «Subito i lavori». Oggi nuova udienza con la Severino

BUSSI. «Quello di Bussi è l’unico Sito di interesse nazionale (Sin) che ha a disposizione 50 milioni destinati alla bonifica e alla reindustrializzazione e a oggi possiamo affermare di aver perso tre anni. Non bisogna perdere altro tempo se vogliamo che chi è intenzionato ad investire rimanga a Bussi e non scappi via». Lo ha affermato, ieri, il sindaco di Bussi, Salvatore Lagatta, a proposito del progetto di bonifica dell’area in cui si trova la megadiscarica dei veleni.

Oggi, intanto, al processo in Corte d’Assise a Chieti parlerà la difesa della Montedison: attesa in aula anche l’ex ministro della Giustizia, Paola Severino, avvocato di uno degli imputati.

Tornando alla bonifica, il sindaco ha chiesto di fare in fretta: «Nel momento in cui la discarica Tre Monti inizierà a inquinare sarà un vero dramma, che i nostri figli si porteranno dietro a lungo. Quel sito non ha ancora cominciato a inquinare perché i clorometani pesanti impiegano anni a per formare una goccia». Sui lavori, Lagatta ha detto: «Per le aree interne sono previsti: bonifica, inertizzazione, pulizia dei sottoservizi, quelli inquinati e impermeabilizzazione. Solo successivamente a queste operazioni, e solo allora, si procederà alla realizzazione di una soletta, e non prima come erroneamente si era detto nei giorni scorsi; tutto ciò permetterà la reindustrializzazione dell’area. Questo progetto è al vaglio del ministero dell’Ambiente, del Comune, del commissario Adriano Goio e della Solvay. Ora», ha sottolineato il sindaco, «bisogna passare alla fase decisoria con l’approvazione di un piano di caratterizzazione».

Della discarica di Bussi si parlerà oggi alle 17 nella sala consiliare del Comune, nell’ambito dell’iniziativa “Ambiente: il nostro impegno tra legalità e sviluppo”, promossa dalla presidenza del gruppo Pd alla Camera dei Deputati.

Interviene anche «Temo che il presidente della commissione di Vigilanza del Consiglio regionale, Mauro Febbo: «L’assessore regionale all’Ambiente, Mario Mazzocca, non accetta il confronto perché non vuole chiarire quale sia la posizione della Regione Abruzzo. Sorge, allora, il dubbio che si voglia favorire un nuovo coinvolgimento della Toto». A Febbo replica il deputato Pd Antonio Castricone: «Al Pd non interessa nulla di Toto, che per anni non ha portato nessuna soluzione. Al Pd interessa che vengano spesi quei 50 milioni di euro per bonificare l’area di Bussi con attività industriali che siano compatibili».

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