Bussi, individuato un sito per ospitare la Filippi

5 Agosto 2016

Il sindaco Lagatta: un’area di 21mila metri quadrati a disposizione dell’azienda Potrebbero arrivare tra 150 e 180 posti di lavoro. Ma la bonifica resta lontana

BUSSI SUL TIRINO. L’accordo di Solvay con la Todisco segna una svolta storica per l'industria chimica di Bussi. Arrivato in sordina ha colto tutti di sorpresa, modificando programmi e progetti ideati fino ad oggi per la reindustrializzazione, e che hanno avuto tra gli artefici principali il sindaco Salvatore Lagatta. Lui però, dopo la mancata firma dell’accordo di programma ha intrapreso subito un’altra direzione per garantire al paese l’insediamento di nuove attività imprenditoriali, come la Filippi.

Dell’accordo tra Solvay e Todisco, Lagatta dice: «Faccio i miei auguri a Todisco e auspico che questa soluzione possa dare stabilità e sicurezza agli attuali occupati del sito. Non sono in condizioni di esprimere nessun commento in merito a una operazione che non conosco, per la quale mi risulta che nessuna istituzione sia stata coinvolta. E come ho detto più volte, Solvay in qualità di azienda privata è libera di fare ciò che ritiene più opportuno del proprio sito. Resta l’amarezza per il mancato Accordo di Programma che avrebbe permesso di dare piena applicazione al decreto 225/2010, che prevedeva l’utilizzo di 50 milioni per bonificare e reindustrializzare il sito di Bussi». Secondo Lagatta, «con la mancata firma dell’accordo svaniscono alcune certezze: bonifica delle discariche 2A e 2B, messa in sicurezza dell’ex Area Medavox, passaggio di importanti proprietà immobiliari all’amministrazione comunale, l’impossibilità di realizzare accordi con le aziende presenti nel sito (Silisiamont,Isagro, Filippi) per importanti ristori a beneficio di Bussi, la possibilità di governare il processo di reindustrializzazione e riorganizzazione del territorio».

Il piano del Comune avrebbe dovuto concretizzarsi con la sottoscrizione dell’accordo di programma, ma così non è stato: «Preso atto della volontà di Filippi di volere investire a Bussi portando a compimento il progetto di un impianto farmaceutico e dopo aver registrato la piena adesione della Regione al progetto, ci siamo attivati», dice il sindaco, «per individuare un sito dove ubicare la Filippi. Il 20 giugno in Regione, con la presenza del ministero dell’Ambiente, si è svolta una conferenza dei servizi che ha provveduto ad estrapolare dal Sin una porzione di terreno di circa 28 mila metri quadrati non inquinati. Il 5 luglio abbiamo concordato con Solvay la cessione (ripescando una convenzione del 2001) di circa 21 mila metri quadrati al Comune. Si è inoltre stabilito con la Regione un passaggio amministrativo che restituisce a questi terreni una destinazione industriale e commerciale. Concretizzata l’acquisizione delle aree potremo metterle a disposizione di Filippi e altri investitori». Gli sforzi fatti finora non sono stati vani? «Il lavoro degli ultimi tre anni non è stato inutile se si concretizzerà con 150/180 nuovi posti di lavoro. Resta comunque forte la preoccupazione per l’inquinamento dell’intero sito, soprattutto perché con il ritorno dei 50 milioni al ministero dell’Ambiente non ci è dato sapere quale sarà il coinvolgimento delle istituzioni locali per individuare le azioni da mettere in campo al fine di ridare un territorio pulito all’intera vallata del Pescara e ancora più forte è la preoccupazione visto il silenzio delle associazioni ambientaliste che dopo essersi tanto agitate contro l’accordo di programma, nulla dicono sulla mancata messa in sicurezza o sui ritardi della bonifica. Insomma la storia resta tutta da scrivere».