Buttari rompe gli indugi: pronta a candidarmi per guidare Francavilla

1 Novembre 2020

Il vice sindaco offre la disponibilità all’intera coalizione di centrosinistra «Ma le primarie restano lo strumento più democratico per la scelta»

FRANCAVILLA. Francesca Buttari rompe gli indugi e si candida a sindaco di Francavilla. «La mia è una disponibilità che mi sento di dare all'intera coalizione di centrosinistra, non solo al Partito democratico», ci tiene a precisare l'attuale vice sindaco. Dal 2013 nell'attuale amministrazione come assessore alle politiche sociali, tre anni dopo è risultata la candidata con più consensi nella tornata elettorale che ha visto la riconferma di Antonio Luciani sindaco. Adesso, com'era prevedibile, culla l’ambizione di prendere il timone della città.
«Ne ho parlato internamente al partito, ma anche con le persone a me più vicine. Negli ultimi tempi, dopo l'uscita dei vari nomi, in molti mi chiedevano quale fosse la mia posizione. Questa è la mia risposta», dice con piglio convinto.
Vice sindaco, lei si candida a rappresentare l'intera coalizione?
«Assolutamente sì. Siamo una squadra e dobbiamo rimanere una squadra. Dopo 8 anni di duro lavoro mi sento di dare la mia disponibilità, rimanendo aperta al dialogo».
Ma il sindaco Luciani sembra aver già individuato nell'assessore Luisa Russo il nome da proporre nel 2021.
«La sua è stata una decisione legittima, anche se non nascondo un pizzico di rammarico. Abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto personale, ma si sa che in politica questo spesso passa in secondo piano».
Il Pd, più che il nome della Russo, sembra non aver gradito il metodo Luciani. Come se ne esce?
«Con le primarie. Penso che dopo 10 anni di amministrazione, rappresentino lo strumento democratico utile a legittimare il futuro candidato sindaco».
Se dovesse toccare a lei, che cos'ha in mente per la Francavilla del dopo Covid?
«Innanzitutto misure a sostegno del tessuto socio-economico. In questi anni da assessore, sono riuscita a far arrivare circa 5 milioni di finanziamenti per sostenere chi ha più bisogno. E' una delle cose di cui sono più contenta e credo che questa strada vada proseguita e migliorata. Il sindaco che amministrerà nei prossimi 5 anni dovrà fare i conti con una crisi importante e con i nuovi poveri. Bisogna aiutare il commercio per tutelare il nostro tessuto economico».
E sulla città?
«Senza dubbio già in questi anni si poteva fare meglio in alcune zone, come le periferie. C'è poi la questione cimitero da sistemare, dove l'affidamento della gestione si è rivelato meno virtuoso delle aspettative. Occorre, inoltre, definire la gestione del porto per rendere operativa una struttura attesa tanto tempo».
Lei cura la gestione delle scuole, un tema scottante in questi giorni.
«In estate abbiamo lavorato tanto per poter assicurare ogni servizio in sicurezza. Fino a questo momento non abbiamo rilevato particolari criticità, tranne un paio di circostanze. Chiuderle sarebbe una sconfitta per tutti, così come lo è stato per ristoranti, palestre, centri sportivi e teatri».
Tornando alle vicende interne alla maggioranza, che effetto le ha fatto vedere il sindaco e tutta la giunta appoggiare la Russo?
«È' chiaro che un pizzico di sorpresa c'è stata, ma non posso dire che sia stato un fulmine a ciel sereno. Ci tengo però a precisare che l'unico rappresentante della giunta eletto dai cittadini sono io».
Si sente di lanciare un messaggio a tutta la coalizione?
«Certo. Servono dialogo, lealtà reciproca e rispetto. Solo così resteremo compatti e pronti alla sfida elettorale».
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