C’è la maturità per 2.800 studenti

18 Giugno 2024

Domani la prima prova con lo scritto di italiano, i presidi: «Emozione e ansia tra i nostri alunni»

PESCARA. Sono 2.778 i ragazzi delle scuole superiori che, da domani, torneranno in aula per iniziare la prima prova scritta dell’esame di Stato. La modalità del test è ormai rodata: la prima prova riguarda lo scritto di italiano, il giorno seguente sarà la volta delle discipline tematiche a seconda dell’indirizzo di studi frequentato. E poi ci sarà l’orale, un colloquio multidisciplinare in cui i ragazzi dovranno dimostrare la loro capacità di fare collegamenti tra le materie studiate nel loro percorso.
IL CAPOLAVORO L’unica novità di quest’anno, che tuttavia rappresenta un tassello facoltativo, a discrezione dei commissari, è il capolavoro, un racconto che i ragazzi hanno prodotto e caricato nel loro curriculum di studi di un’esperienza fatta durante l’anno di cui sono particolarmente fieri. «Il capolavoro è un evento significativo che ha lasciato nei ragazzi un segno particolare», commenta Carlo Cappello, preside del liceo scientifico Galilei. «È uno strumento utilissimo per gli studenti per riflettere su se stessi, e ancora più importante per le scuole per capire quegli alunni che a volte non capiamo. È un modo per far emergere i talenti dei ragazzi». Sono 12 le quinte che al Galilei quest’anno sosterranno la maturità. «I ragazzi sono emozionati e consapevoli», continua il preside. «Ormai i giochi sono fatti e chi ha seminato bene durante l’anno raccoglie bene. L’esame di maturità è la conclusione di un percorso che difficilmente stravolge i risultati, perché si valuta tutto il percorso fatto».
«VIVACE EMOZIONE» «Negli ultimi giorni di scuola ho visto i ragazzi molto concentrati», dichiara la dirigente del liceo scientifico Leonardo da Vinci, Stefania Petracca che arriva agli esami con 287 alunni su 14 quinte. «C’è una vivace emozione che è la giusta carica che ci deve essere. Siamo tornati all’esame che porta i ragazzi a riflettere e a sentire il passaggio di crescita».
«MORALE ALTO» Parla di morale alto Maria Pia Lentinio, la preside dell’istituto d’istruzione superiore Volta, con 300 studenti pronti a sedersi di fronte alla prima prova: «I ragazzi sono tutti desiderosi di affrontare questa importante prova per poi misurarsi con nuove sfide», afferma.
CUOCHI IN SCENA Undici classi per un totale di circa 200 maturandi all’istituto alberghiero e turistico De Cecco, con gli studenti che fino al 7 giugno sono stati alle prese con «gli esami di qualifica regionale in tutti gli indirizzi, cioè di enogastronomia, pasticceria, sala e vendita e turismo. Per quanto riguarda gli esami di Stato, la seconda prova, a differenza degli altri istituti che riguarda una o più discipline, per noi sarà incentrata sulle competenze e sui nuclei tematici di indirizzo», spiega la preside Alessandra Di Pietro. Come anche nello scorso anno le commissioni di esame sono miste, composte da tre docenti interni e tre esterni più il presidente esterno. Ciascuna commissione segue gli esami di due classi.
COMMISSIONE MISTA «La commissione mista è un fatto importante», analizza Carlo Di Michele, preside dell’istituto tecnico Tito Acerbo, con 14 classi quinte, «perché rende l’esame una prima occasione di confrontarsi con qualcuno di esterno. La ripartizione del punteggio è equa rispetto al passato perché tiene conto del percorso scolastico fatto e quindi chi ha lavorato seriamente può stare tranquillo di vedere riconosciuto il proprio lavoro. La maturità non è un esame nozionistico, ma un’occasione di mostrare la capacità di espressione, di ragionamento e di fare collegamenti».
«TREPIDA ATTESA» «Con la prova di greco scritto, la maturità 2024 per gli studenti del liceo classico sarà una prova significativa». Ne è convinta la preside Antonella Sanvitale, che al d’Annunzio porta agli esami 10 classi quinte (218 studenti). «C’è una trepida attesa tra i ragazzi anche se negli ultimi giorni di scuola ho notato più un senso di nostalgia, di difficoltà per il distacco e di presa di coscienza del fatto che hanno concluso un percorso».