C’è il via libera al poliambulatorio La delibera passa tra le polemiche

Il consiglio comunale concede alla Asl l’area di via Inghilterra per la casa e l’ospedale di comunità L’inizio dei lavori entro i primi mesi del 2024. L’opposizione: scelta approssimativa, andava condivisa
MONTESILVANO. I due nuovi presidi sanitari della Asl a Montesilvano si faranno e sorgeranno in via Inghilterra, come già previsto dalla giunta De Martinis.
Il consiglio comunale ha approvato ieri mattina, a maggioranza, la delibera che concede all’Azienda sanitaria di Pescara il diritto di superficie dell’area di proprietà comunale per la realizzazione di un ospedale di comunità e di una casa di comunità. I due nuovi servizi, i cui lavori partiranno tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024, e che dovranno essere completati entro il 2026, hanno diviso l’aula tanto da richiedere una sospensione dei lavori.
All’origine delle perplessità sollevate dall’opposizione, ma anche dell’ex sindaco Francesco Maragno esponente della maggioranza, non la necessità di creare l’ospedale e la casa di comunità, quanto il luogo scelto per la loro realizzazione.
I consiglieri del Movimento 5 Stelle, Gabriele Straccini e Giovanni Bucci, e del Partito democratico, Enzo Fidanza, Antonio Saccone e Romina Di Costanzo, hanno contestato anche la poca condivisione dell’iter da parte della maggioranza e hanno chiesto al centrodestra di posticipare la decisione per avere più tempo per riflettere su una scelta che, come ricordato dall’opposizione, «riguarda la pianificazione del territorio e non può essere oggetto di così tanta approssimazione. Non vorremmo trovarci, tra qualche anno, a doverci pentire di questa scelta affrettata, come avvenne con le scuole di legno che, oltre ad essere rimaste incompiute, non hanno reso possibile il proseguimento della tangenziale». Sul luogo individuato, il sindaco Ottavio De Martinis ha ricordato che proprio il terreno di via Migliorino Di Pietro (sede di uno dei due scheletri di legno) era stato preso in considerazione come alternativa a via Inghilterra, ma che si è preferito procedere con via Inghilterra, nonostante sia in una delle zone più turistiche della città, perché più centrale e perché non sono previsti servizi come quello per le tossicodipendenze o il Centro salute mentale.
Ha proposto una soluzione alternativa anche il consigliere di maggioranza Maragno, che ha suggerito al sindaco di proporre alla Asl l’ampliamento del nuovo distretto di via D’Agnese, come da progetto originario. Al termine della discussione, il sindaco ha spiegato come l’iter ormai sia stato avviato anche nelle sedi del ministero della Sanità e della Regione, per cui non è più possibile delocalizzare le strutture. A quel punto il consigliere Maragno si è espresso a favore della delibera, così come tutta la maggioranza, mentre l’opposizione ha votato negativamente.
«Sul nostro territorio arriveranno 20 milioni di euro per realizzare due strutture che offriranno nuovi servizi a tutto il territorio», commenta il primo cittadino. «Dovremmo essere tutti soddisfatti per questo risultato». Passando ai nuovi servizi, l’ospedale di comunità è una struttura con 20 posti letto dedicata a pazienti che necessitano di degenze di breve durata, mentre le case della comunità sono luoghi in cui l’assistito può entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale, senza dover ricorrere agli ospedali.
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