Caccia, c’è un nuovo calendario

Fino al 31 gennaio si può sparare ai cinghiali, la Regione: «Ne sono troppi»
L’AQUILA. Prorogata la stagione venatoria in Abruzzo, anche se solo in relazione ad alcune specie. Lo ha stabilito il consiglio regionale, che ha approvato la deliberazione di modifica del calendario venatorio 2020-2021.
In particolare, sarà consentita, fino al 31 gennaio, la caccia al cinghiale, «in considerazione delle consistenti criticità legate alla proliferazione di tale specie sul territorio regionale, causa di numerosi incidenti stradali e di cospicui danni provocati alle attività agro-economiche, criticità acuite dalle misure adottate per l’emergenza Covid, tra cui la sospensione dell’attività venatoria per l’area rossa», afferma il vicepresidente della Regione con delega alla Caccia, Emanuele Imprudente, che ha proposto la proroga. La caccia a beccaccia, cesena, tordo bottaccio, tordo sassello, invece, sarà consentita fino al 20 gennaio e quella al colombaccio fino al 10 febbraio.
La Regione ha dato anche il via libera al nuovo avviso che permette di finanziare sei percorsi formativi triennali di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). Sul sito dell’ente, nella sezione Formazione del catalogo servizi, è stato pubblicato l’avviso riservato agli organismi di formazione accreditati dalla Regione. «L’avviso incrementa l’offerta formativa riservata ai più giovani», spiega l’assessore Pietro Quaresimale, e per questo è della massima importanza. Solo qualche giorno fa abbiamo dato il via libera a 12 corsi IeFP, tra percorsi triennali e quarto anno, riservati ai ragazzi che decidono, dopo la scuola media, di non proseguire il tradizionale corso di studi. Si tratta di una fetta di giovani che deve necessariamente completare l’obbligo formativo in modo da acquisire un’abilitazione professionale che gli permette di entrare nel mondo del lavoro». Sul piatto dei finanziamenti ci sono circa 1,7 milioni di euro che andranno a finanziare i 6 percorsi triennali fino ad un massimo di 270 mila euro per ogni corso riconosciuto. Le domande possono essere presentate esclusivamente sulla piattaforma dello sportello digitale seguendo la procedura indicata. L’avviso scade il 5 febbraio 2021.
L’assessore Daniele D’Amario, invece, annuncia 2,5 milioni di euro. «Grazie alle modifiche apportate alla legge di stabilità 2020», spiega, «abbiamo garantito contributi diretti per 600 mila euro per l’attività svolta e rendicontata, anche come forma di ristoro per la mancata attuazione della programmazione annuale. Sulla stessa linea ci siamo mossi con la legge 55 che ha visto un impegno di oltre un milione di euro, grazie al quale abbiamo finanziato 38 associazioni culturali per 600 mila euro e messo a bando 530 mila euro per finanziare tutti i progetti arrivati e dichiarati conformi al bando”. L’impegno dell’assessorato ai Beni e attività culturali e di spettacolo ha inteso anche assegnare i fondi del Furc: «Sono stati destinati contributi pari al 35% di quelli del 2019, a titolo di ristoro, alle associazioni riconosciute dal Fondo unico per lo spettacolo (Fus), a cui si aggiungono risorse per 1,5 milioni di euro previste nel Cura Abruzzo 1. Nell’avviso, la cui pubblicazione è i programma ad inizio 2021, abbiamo espressamente previsto la destinazione di un ulteriore 25% a titolo di ristoro in favore di quelle associazioni culturali riconosciute dal Fus».(c.s.)
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