Caccia, la Giunta approva il calendario

8 Agosto 2024

«Da una prima lettura pare che le prescrizioni dell’Ispra siano state in gran parte rispettate». È questo il commento a caldo rilasciato ieri dalla delegata abruzzese del Wwf, Filomena Ricci, dopo...

«Da una prima lettura pare che le prescrizioni dell’Ispra siano state in gran parte rispettate». È questo il commento a caldo rilasciato ieri dalla delegata abruzzese del Wwf, Filomena Ricci, dopo aver letto la delibera con cui la giunta Marsilio ha approvato il nuovo calendario venatorio 2024-2025.
Le preaperture ai primi giorni di settembre, infatti, si limitano alle specie infestanti come i corvidi oltre che al colombaccio, ma con particolari prescrizioni. Per tutte le altre specie, invece, l’apertura è fissata al 2 ottobre, anche se questa data non troverà il consenso degli oltre 10mila cacciatori abruzzesi che attendevano con interesse misto ad ansia il via libera del calendario venatorio. Un documento rivisto e corretto dall’assessorato che fa capo al vice presidente della giunta, Emanuele Imprudente, dopo le osservazioni dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Il parere di quest’ultimo, obbligatorio ma non vincolante, è stato in linea di massima positivo quasi quanto il giudizio dell’altro organismo, il Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale (Ctfvn), istituito dal Masaf a maggio del 2023. Tra le poche discrepanze si nota, per esempio, la data di chiusura per la Beccaccia, per la quale l’Ispra indicava il 9 gennaio 2025, ma l’assessorato regionale alla caccia ha deciso per il 20 gennaio, «perché compatibile con il periodo di inizio della migrazione prenuziale», si legge in una circostanziata motivazione. (l.c.)