Caccia, la Giunta approva il calendario

«Da una prima lettura pare che le prescrizioni dell’Ispra siano state in gran parte rispettate». È questo il commento a caldo rilasciato ieri dalla delegata abruzzese del Wwf, Filomena Ricci, dopo...
«Da una prima lettura pare che le prescrizioni dell’Ispra siano state in gran parte rispettate». È questo il commento a caldo rilasciato ieri dalla delegata abruzzese del Wwf, Filomena Ricci, dopo aver letto la delibera con cui la giunta Marsilio ha approvato il nuovo calendario venatorio 2024-2025.
Le preaperture ai primi giorni di settembre, infatti, si limitano alle specie infestanti come i corvidi oltre che al colombaccio, ma con particolari prescrizioni. Per tutte le altre specie, invece, l’apertura è fissata al 2 ottobre, anche se questa data non troverà il consenso degli oltre 10mila cacciatori abruzzesi che attendevano con interesse misto ad ansia il via libera del calendario venatorio. Un documento rivisto e corretto dall’assessorato che fa capo al vice presidente della giunta, Emanuele Imprudente, dopo le osservazioni dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Il parere di quest’ultimo, obbligatorio ma non vincolante, è stato in linea di massima positivo quasi quanto il giudizio dell’altro organismo, il Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale (Ctfvn), istituito dal Masaf a maggio del 2023. Tra le poche discrepanze si nota, per esempio, la data di chiusura per la Beccaccia, per la quale l’Ispra indicava il 9 gennaio 2025, ma l’assessorato regionale alla caccia ha deciso per il 20 gennaio, «perché compatibile con il periodo di inizio della migrazione prenuziale», si legge in una circostanziata motivazione. (l.c.)
Le preaperture ai primi giorni di settembre, infatti, si limitano alle specie infestanti come i corvidi oltre che al colombaccio, ma con particolari prescrizioni. Per tutte le altre specie, invece, l’apertura è fissata al 2 ottobre, anche se questa data non troverà il consenso degli oltre 10mila cacciatori abruzzesi che attendevano con interesse misto ad ansia il via libera del calendario venatorio. Un documento rivisto e corretto dall’assessorato che fa capo al vice presidente della giunta, Emanuele Imprudente, dopo le osservazioni dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Il parere di quest’ultimo, obbligatorio ma non vincolante, è stato in linea di massima positivo quasi quanto il giudizio dell’altro organismo, il Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale (Ctfvn), istituito dal Masaf a maggio del 2023. Tra le poche discrepanze si nota, per esempio, la data di chiusura per la Beccaccia, per la quale l’Ispra indicava il 9 gennaio 2025, ma l’assessorato regionale alla caccia ha deciso per il 20 gennaio, «perché compatibile con il periodo di inizio della migrazione prenuziale», si legge in una circostanziata motivazione. (l.c.)

