Caccia, tra 24 ore il Tar decide

E oggi alla vigilia i consiglieri regionali del Pd attaccano la giunta
L’AQUILA. Oggi, alle 10.30 nella sala “Guido Polidoro” di Palazzo dell'Emiciclo, il gruppo consiliare regionale del Pd ha convocato una conferenza stampa dal titolo: “Caccia: record di insuccessi della giunta Marsilio”. Parteciperanno il capogruppo Silvio Paolucci, i consiglieri Dino Pepe (nella foto), ex assessore regionale alla caccia e Antonio Blasioli, e il segretario regionale, Michele Fina.
I Dem attaccano la maggioranza su un tema di vasto interesse perché coinvolge 15mila cacciatori abruzzesi costretti a tenere riposte in casa le proprie doppiette perché il calendario venatorio è ancora sospeso. Ma il Tar deciderà tra appena 24, nell’udienza fissata per domani, il cui verdetto è molto atteso dal Wwf e dalla Lega nazionale per la difesa del cane, oltre che dall’assessore regionale alla caccia, il leghista Emanuele Imprudente che, secondo il Pd, avrebbe battuto il record di bocciature del nuovo calendario che non riesce a prendere il volo.
In realtà, esattamente un anno fa, accadde la medesima cosa anche al Pd visto che il Tar si ritrovò, nel mese di settembre del 2018, a decidere sul calendario venatorio partorito dall’amministrazione di centrosinistra. Quest’anno, comunque, la situazione si è ulteriormente complicata perché, come fa rilevare il Wwf Abruzzo, dopo la sospensiva del nuovo calendario disposta dal Tar, e in attesa della sentenza di domani, la Regione, in fretta e furia, ha predisposto un calendario bis modificato che è stato però osservato, con un uno-due di tipo pugilistico, dall’Ispra e dal Comitato di valutazione d’impatto ambientale. In parole semplici, i due nuovi calendari hanno subìto ben tre bocciature che hanno costretto i cacciatori a rimanere finora a casa, e la stessa Regione a non pubblicare più la seconda versione, quella che avrebbe dovuto risolvere il caso e che invece lo ha ulteriormente compromesso. (l.c.)

