Cala il reddito delle famiglie abruzzesi

Nel 2017 si attesta a 17.400 euro all’anno, in discesa del 3,1%. A livello nazionale il Ministero rileva un calo dell’1,3%
PESCARA . Sono 910.445 i contribuenti abruzzesi che nel 2018 hanno presentato la dichiarazione per i redditi percepiti nel corso del 2017.
A renderlo noto è il Ministero dell’Economia, secondo il quale il reddito medio degli abruzzesi nel 2017 era pari a 17.400 euro, il 3,1% in meno rispetto a dieci anni prima, e ben al di sotto del valore medio nazionale, che si attesta su 20.670 euro, anch’esso in discesa dell’1,3%.
Un dato che non pone certo l’Abruzzo tra le regioni più ricche d’Italia.
CHI SONO E QUANTO PAGANO. Dei 910.4445 contribuenti abruzzesi, 333.938 sono pensionati, 463.012 lavoratori dipendenti e 113.495 partite Iva. Sugli oltre 900mila contribuenti dipendenti ha pesato un’Irpef media pari a quasi 9 miliardi e 200 milioni di euro. Somme in parte mitigate dalle detrazioni. L’imposta netta totale dichiarata a livello nazionale, invece, è stata pari a 157,5 miliardi di euro, (+0,9% rispetto al 2016.
IL REDDITO IN ITALIA. In Italia il reddito complessivo totale dichiarato ammonta a circa 838 miliardi di euro, con una flessione dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Un dato, che in termini assoluti si traduce in 5 miliardi di euro di entrate in meno nelle casse delle famiglie italiane. Secondo il Mef, «il calo del reddito complessivo totale e medio è dovuto in parte agli effetti transitori dell’introduzione del regime per cassa per le imprese in contabilità semplificata, e in parte al calo del reddito da lavoro dipendente».
LE DIFFERENZE. L'analisi territoriale conferma, come sempre del resto, che la regione con reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia (24.720 euro), seguita dalla Provincia Autonoma di Bolzano (23.850 euro), mentre la Calabria presenta il reddito medio più basso (14.120 euro); anche nel 2017, quindi, rimane cospicua la distanza tra il reddito medio delle regioni centro-settentrionali e quello delle regioni meridionali.
AUTONOMI PIÙ RICCHI. Qualche sorpresa giunge anche dall’analisi per tipologia di contribuente. Il reddito medio più elevato dichiarato nel 2018 è quello da lavoro autonomo, pari a 43.510 euro.
Quello dichiarato dagli imprenditori (si parla esclusivamente di titolari di ditte individuali) è di 22.110 euro; i lavoratori dipendenti hanno dichiarato 20.560 euro.
IMPOSTA MEDIA. Al netto degli effetti del bonus 80 euro, l'imposta netta Irpef risulta pari in media a 5.140 euro e viene dichiarata da circa 30,7 milioni di soggetti, pari a circa il 75% del totale dei contribuenti. Oltre 10,5 milioni di persone, avverte ancora il Mef, hanno un’imposta netta pari a zero. «Si tratta prevalentemente di contribuenti con livelli compresi nelle soglie di esenzione, o di coloro la cui imposta lorda si azzera per effetto delle detrazioni riconosciute dal nostro ordinamento. Inoltre, considerando i soggetti la cui imposta netta è interamente compensata dal bonus “80 euro”, i soggetti che di fatto non versano l’Irpef salgono a circa 12,9 milioni».

