Calano gli iscritti all’asilo nido «Marinucci faccia mea culpa»

17 Settembre 2017

SAN GIOVANNI TEATINO. «La responsabilità del calo di iscrizioni al nido Arcobaleno non è certo dei genitori. Il sindaco dovrebbe fare il mea culpa». Il segretario della Cgil-Funzione Pubblica Abruzzo,...

SAN GIOVANNI TEATINO. «La responsabilità del calo di iscrizioni al nido Arcobaleno non è certo dei genitori. Il sindaco dovrebbe fare il mea culpa».
Il segretario della Cgil-Funzione Pubblica Abruzzo, Paola Puglielli, attacca il sindaco Luciano Marinucci che nei giorni scorsi ha esortato i genitori alla salvaguardia dell’asilo nido, ex comunale, di via Ciafarda, per fermare l’esodo dei bambini. I bebè frequentanti sono la metà degli anni passati, sia per l’aumento delle rette, sia per il ritardo del Comune nella definizione del nuovo piano di gestione dell’asilo.
«Un invito, oltre che tardivo, quasi grottesco», afferma la numero uno della Cgil-Fp. « Si vuole forse affermare che se le iscrizioni sono diminuite sarebbe colpa dei genitori? Il sindaco dimentica che ad agosto inoltrato non si sapeva ancora chi e come avrebbe gestito il nido. Evidente che quando i genitori hanno compreso che l’amministrazione interrompeva il patto di servizio che garantiva l’esistenza del nido pubblico, e hanno preso atto che le loro proposte venivano respinte, hanno scelto di affidarsi a operatori privati che, a differenza del Comune, hanno probabilmente garantito con tempi e modalità certi l’inizio della frequenza dal primo settembre. Ma forse il sindaco non ricorda».
Troppi, secondo la Puglielli gli errori commessi dalla giunta Marinucci nello smantellamento del servizio pubblico per la prima infanzia, che passerà ai privati dal primo ottobre, con conseguente licenziamento di una parte del personale, dimensionato con 19 unità per un’utenza doppia rispetto a quella attuale.
La Cgil attacca per la chiusura dell’amministrazione di fronte a tutti gli appelli e le proposte, arrivate anche dai genitori, per salvare la gestione comunale della struttura. «Dimentica, il sindaco, di aver dichiarato che le perplessità del sindacato sul futuro del nido e sulla garanzia per i livelli occupazionali, erano inesistenti e strumentali», prosegue la Puglielli. «Non era il sindaco che sosteneva che il nido per sua natura è un servizio che può essere gestito in un ottica di mercato? Ebbene, questi sono i risultati. A questo si aggiunge la situazione delle lavoratrici che a oggi non sanno, dopo la recente attivazione della procedura di esubero, quale futuro avranno. Invece degli appelli è il caso di fare il mea culpa».
Sull’asilo nido interviene anche il segretario Pd, Angelo Orsini: «Il sindaco e la sua maggioranza avrebbero dovuto pensarci per tempo alla salvaguardia dell'ormai ex nido Arcobaleno. Se avessero programmato l'azione amministrativa e operato tempestivamente, non avrebbero creato enormi difficoltà ai genitori che avevano riposto tanta fiducia nel servizio. Purtroppo non è stato così. Ancora una volta a rimetterci sono i cittadini e i lavoratori».
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