Calcaterra: la mia vita tutta di corsa

Il grande maratoneta presenta la sua autobiografia oggi alla libreria Feltrinelli di Pescara
PESCARA. «Correre è la mia vita. Quando lo faccio, mi sento libero. Voglio continuare a migliorare me stesso, senza limitarmi nel frequentare gli amici e partecipare a tante gare, perché solo questo modo di vivere la mia grande passione mi rende davvero felice. Ascolto me stesso, come mi ha insegnato a fare mio padre».
Giorgio Calcaterra è nato 44 anni fa a Roma ed è stato un maratoneta e ultramaratoneta italiano, tre volte campione del mondo nella specialità dei 100 chilometri su strada. Detiene anche il record del mondo per numero di maratone (16) corse in un solo anno (2000) sotto le 2 ore e 20 minuti.
La sua vita di corsa, Giorgio Calcaterra ha deciso di raccontarla in un libro che si intitola “Correre è la mia vita” (Lswr, 336 pagine, 19,90 euro). Calcaterra presemterà il volume con il suo coautore, Daniele Ottavi, oggi alle 18.30, alla Libreria Feltrinelli di via Trento a Pescara. Con loro ci sarà il giornalista Paolo Smoglica.
Il libro è la storia di Giorgio Calcaterra, del suo grande amore per la corsa alla continua ricerca della libertà. Una passione che cresce di giorno in giorno, una sfida contro se stesso senza limiti e confini. In queste pagine Calcaterra si racconta con onestà e non esita a prendere una posizione molto forte sul doping e sugli interessi economici che dominano lo sport: «Alcuni valori si stanno perdendo, questo mi provoca un dolore viscerale perché mette l’etica dello sport a un livello subordinato rispetto al denaro. Io non sono così».
Calcaterra è tassista a Roma, ama la sua famiglia, ha un padre unico che gli trasmette valori sani e un’infanzia serena. Ed è proprio da questa normalità che emerge l’eccezionalità dell’atleta determinato che tutti gli appassionati di podismo conoscono.
Dopo essere stato un promettente mezzofondista, sceglie la maratona come sua specialità e ne corre più che può: centinaia in pochi anni, andando contro tutte le teorie dei presunti esperti del settore. Spesso si sente ripetere che «fare molte gare fa male», che «non aiuta a migliorarsi».
Contro tutto e tutti, Calcaterra non si ferma e arriva a correrne anche 31 nello stesso anno, ottenendo vittorie e importanti riconoscimenti, come quello della rivista Runner’s World che lo premia per aver stabilito nell’anno 2000 un record mondiale: 16 maratone corse in un anno sotto le 2 ore e 20 minuti.
Senza abbandonare le maratone, dal 2006 si dedica alle ultramaratone, diventando nell’arco di pochi anni il più forte specialista del mondo nella 100 chilometri su strada, vincendo tre volte il campionato del mondo (2008, 2010 e 2012) e terminando due volte terzo (2009 e 2015).
Oltre ai titoli iridati e ai tanti campionati italiani di ultramaratona (50 e 100 chilometri), vanta un altro record: le 11 vittorie consecutive ottenute alla 100 km del Passatore (2006-2016).
Il coautore del libro, Daniele Ottavi, romano anch’egli, 45 anni, si occupa da oltre dieci anni di marketing e comunicazione nel settore audiovisivo. Ha iniziato a correre nel 2011 e, da allora, ha partecipato a molte gare tra cui anche la Maratona di Roma nel 2011, terminata in più di cinque ore. Nel 2016 ritenterà l’impresa, perché «una ogni cinque anni si può fare».
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