Calci e pugni durante i fuochi I 4 aggressori traditi dai social

La sera dello scorso 18 agosto presero di mira una comitiva, minacciata e malmenata senza motivo A farne le spese, un 21enne operato alla mandibola per le ferite riportate. Testimonianze decisive
FRANCAVILLA. Sono stati attaccati a calci e pugni lo scorso 18 agosto a Francavilla, mentre guardavano i fuochi di San Franco, ma grazie alle indagini svolte dai carabinieri della locale stazione sono riusciti a riconoscere i 4 aggressori attraverso le foto trovate su Instagram. E ora i 4 sono stati denunciati.
Protagonisti della vicenda sono dei giovani, alcuni del luogo e altri provenienti dai centri limitrofi, che la sera dei tradizionali fuochi a mare si sono dati appuntamento sul lungomare tra la Sirena e il porticciolo turistico per assistere allo spettacolo pirotecnico. Il gruppetto, tra cui un 21enne che alla fine è stato quello che ha avuto la peggio, durante la serata è stato infastidito inizialmente da due coetanei che ubriachi, con fare minaccioso e senza alcun motivo, hanno iniziato a rivolgere alla comitiva minacce gratuite, avvisandola del fatto che avevano già picchiato altre persone.
Il 21enne ha cercato di smorzare i toni, ma i due hanno insistito, intimando al gruppo di andare via. E il gruppo se n’è andato. Tutto questo, però, non è bastato a placare la loro voglia di attaccare briga. Anzi. I due molestatori sono stati raggiunti da altri due amici. Quattro in tutto, dunque: F. F. di 20 anni, F. B. 22 anni, di origini albanesi, G. P. 18 anni e A. D. 19 anni, tutti residenti a Francavilla. E tornando a seguire il gruppetto preso di mira, hanno aumentato le minacce fino a scagliarsi contro il 21enne, intento ancora una volta a evitare il peggio. Ma mentre i suoi amici sono riusciti a dileguarsi, lui è rimasto vittima della violenza gratuita dei quattro, che lo hanno preso a calci e pugni, anche sul volto. Un cazzotto ben assestato sul viso è stato quello più importante, tanto che il mattino dopo il giovane, non riuscendo ad aprire la bocca, ha dovuto fare ricorso alle cure sanitarie, raggiungendo l'ospedale di Pescara dove, le ferite riportate hanno indotto i medici ad operarlo alla mandibola. Ma, tornando all’aggressione, finito il raid, gli amici del ferito hanno subito chiesto l'intervento dei militari: una ragazza ha riferito di aver riconosciuto uno degli aggressori ed è proprio da qui che sono partite le indagini dei carabinieri, mentre dei quattro ormai non c'era più traccia.
I militari raccolgono le testimonianze delle persone che hanno assistito a quanto accaduto, tra l’altro in una zona centrale e piuttosto trafficata, considerata la serata dei fuochi. Mostrano le foto dei presunti aggressori che vengono riconosciuti, anche attraverso delle immagini trovate sui profili social dei ragazzi. Tre di questi risultano incensurati, mentre solo per uno di loro c'è un precedente, di lieve entità. I carabinieri raccolgono il materiale utile all'indagine, chiudono il cerchio e li denunciano alla Procura della Repubblica. I quattro aggressori adesso dovranno rispondere di lesioni gravi e minacce. Tra le altre cose, sarà importante capire da chi è partito il pugno che ha rotto la mandibola del 21enne, le cui condizioni sono migliorate dopo l'intervento.
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