Calcio sporco, la serie B del Teramo a rischio: la città è incredula e c’è già chi vede nero

11 Giugno 2015

Il sindaco e tanti tifosi danno fiducia al presidente ma serpeggia la paura: "Siamo preoccupati"

TERAMO. Incredulità e preoccupazione tra i tifosi biancorossi. La città si è svegliata ieri mattina nello smarrimento più assoluto dopo le notizie sulla presunta combine della gara Savona-Teramo che ha permesso al Diavolo di andare in B.

Tra le reazioni c'è da registrare quella del sindaco Maurizio Brucchi rilasciata all'agenzia Agi: «Ritengo che la Teramo calcio abbia dimostrato di meritare la promozione in serie B sul campo, durante tutto il campionato. Ho la massima fiducia nella giustizia e nella magistratura, tuttavia conoscendo il presidente Luciano Campitelli, un presidente con la P maiuscola, sono certo che saprà dimostrare la sua estraneità in questo nuovo filone di indagini».

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Il primo cittadino ha aggiunto: «In questo momento non credo si possa dire di più, anche in attesa di capire meglio le accuse». Brucchi, inoltre, ha osservato che «un avviso di garanzia non significa certo essere colpevoli. Lo ha ricordato anche il presidente Renzi qualche giorno fa».

L'umore dei tifosi biancorossi, dopo le notizie arrivate da Catanzaro, non è dei migliori. Ieri, tra le vie di Teramo, non si parlava d'altro. «E' incredibile. Passare in poche ore dall'entusiasmo per un traguardo storico a delle accuse infamanti, con tutta la risonanza mediatica che ne consegue, è come ritrovarsi improvvisamente dall'altare alla polvere. Speriamo sia solo una bolla di sapone», fa notare un tifoso nella centralissima piazza Martiri. C'è poi chi si fa forza e dice: «E' solo una stupidaggine. A Savona fu una partita combattuta e corretta». Ma c'è anche chi teme conseguenze pesanti per il club e fa drastiche conclusioni: «Non credo sia una cosa da poco, vista la portata dell'inchiesta. E' inevitabile essere preoccupati. Se ci tolgono la B con il calcio ho chiuso».

L'argomento Savona-Teramo ha avuto ampio risalto su Internet e su Facebook. La bacheca del presidente Luciano Campitelli, per esempio, è stata inondata di decine di messaggi di conforto. «Sono sicuro che è una grossa bufala», ha scritto un tifoso. Altri hanno esternato così la loro solidarietà nei confronti del patron biancorosso: «Aspetto sereno il decorso giudiziario e poi ci faremo grasse risate», «Sono convinto della totale innocenza da parte del Teramo», «Siamo sicuri che non avete fatto nulla».

Sul Muro dei Vecchi Pivieri, "piazza virtuale" del tifo biancorosso, sono andate in scena, invece, varie discussioni con i tifosi dell'Ascoli, caratterizzate da botta e risposta piuttosto pesanti sul presunto coinvolgimento nell’inchiesta sul calcioscommesse del club di via Oberdan. E' trascorsa così una delle giornate più surreali dell'ambiente calcistico teramano, in attesa di nuovi sviluppi e con la speranza che quello di ieri sia stato solo un brutto risveglio. (g.l.)

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