Caldaie e camini: attenti alle canne fumarie

Il comandante dei vigili del fuoco Vincenzo Palano: «La prima raccomandazione è la loro pulizia»
PESCARA. «La prima e doverosa raccomandazione per la sicurezza dei camini è la pulizia della canna fumaria. Sembra una raccomandazione scontata, ma purtroppo non lo è».
A parlare è l’ingegner Vincenzo Palano, comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Pescara. Che prosegue: «Una canna fumaria occlusa non permette di scaricare i prodotti della combustione e possono arrivare guai seri. Possono esserci ostruzioni dovute a uccelli morti o alla fuliggine accumulata, e in questo caso il camino potrebbe bruciare legna prendendo aria dall’interno dell’ambiente della stanza, diventando estremamente pericoloso perché viene lentamente a mancare l’ossigeno. È prassi comune, quando c’è bisogno di caldo, di chiudere al meglio porte e finestre, ma bisogna sempre garantire un'idonea aerazione specialmente nelle abitazioni moderne, che hanno infissi dotati di guarnizioni e doppi vetri di ultima generazione, rispettando sempre le nuove norme che impongono di effettuare un foro negli ambienti per garantire il passaggio dell’aria».
«Un altro aspetto da non sottovalutare», prosegue e conclude l’ingegner Palano «è la concreta capacità di un camino - in caso di occlusione per accumulo di fuliggine - di generare incendi dal momento in cui ci sono armadi o elementi infiammabili addossati alle pareti dietro le quali c’è la canna fumaria. Ma spesso non ce ne rendiamo conto». (g.m.)
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