Camici bianchi e palloncini in cielo «Federica, tu splenderai sempre»

24 Novembre 2023

Chiesa gremita di parenti, amici, colleghi di università ed ex compagni del liceo Galilei di Pescara per l’ultimo saluto alla studentessa di Medicina morta nello schianto sulla variante una settimana fa

FRANCAVILLA. «Non so perché, ma so sicuramente che siamo in buone mani. Questo posso dirlo con forza. È vero che Federica non è più con noi, ma lei continua a vivere ed è in pace. Ai parenti più stretti dico che non c’è posto per colpevolizzarsi, purtroppo ci sono dei momenti inspiegabili, però Dio c’è e anche se ci sono le tenebre, l’ultima parola è sempre la sua». Queste le parole di consolazione scelte da padre Miro Burbuszek durante l’omelia funebre nella parrocchia di Maria Santissima Madre Di Dio, in contrada Pretaro, per l’ultimo saluto a Federica Pia Pizzuto, la studentessa in Medicina di 21anni morta venerdì scorso, nel frontale sulla variante, all’altezza del cimitero di San Silvestro.
«Continuate ad avere due figlie», ha aggiunto il parroco rivolgendosi ai genitori Lucia e Giuseppe. «Una qui e l’altra lì». Poi, rivolgendosi alla sorella di Federica: «Tu, Giulia, hai una sorella, non qui, ma ce l’hai, ricordalo sempre». La giovane, originaria con la famiglia di San Marco in Lamis, provincia di Foggia, abitava con i genitori a Francavilla. Venerdì scorso era quasi arrivata a casa, alla guida della sua Ford Focus quando, poco prima dell’uscita della Pineta si è scontrata frontalmente con un furgone condotto da un 59enne di Montesilvano, ancora ricoverato in Rianimazione a Pescara. Un incidente violentissimo, per il quale la Procura ha aperto un fascicolo per fare luce su cause ed eventuali responsabilità. E ieri mattina, la parrocchia dove Federica aveva ricevuto la Prima comunione non è riuscita a contenere tutte le persone accorse per l’addio a «una ragazza piena di vita», come hanno detto le amiche durante la cerimonia. «Vivevi e viaggiavi a un altro livello, amavi vivere. Sarai sempre un esempio di impegno per tutti noi. I tuoi sogni verranno custoditi nelle tasche del nostro camice. Una collega, un’amica, una figlia, un’alunna eccezionale ma soprattutto un miracolo. Abbi cura di splendere sempre, buon viaggio».
«Porterò con me tutto il tempo che mi hai dedicato, sei eterna, ti voglio bene», è il messaggio della migliore amica Martina, che non ha retto il peso di dover pronunciare tali parole da sola. Francesco, il fidanzato, l’ultimo ad averla salutata prima dell’incidente, ha preferito ricordarla ancora in vita, in sintonia con le parole del parroco: «La morte non è niente, non conta. Tutto resta immutato. Quello che eravamo lo siamo ancora. Non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere. Pensa e prega per me. Pronuncia il mio nome senza traccia di tristezza. Nulla è perduto».
Tra i presenti c’erano anche gli ex compagni del liceo Galilei di Pescara, alcuni insegnanti e il dirigente scolastico Carlo Cappello. È lì, al Galilei, infatti, che nel 2021 si è diplomata Federica, tra i migliori alunni di quell’anno, prima di riuscire ad entrare alla facoltà di Medicina della d’Annunzio. Vicini alla famiglia di Federica anche i colleghi del padre Giuseppe, primo luogotenente presso la 133ª squadriglia Radar Remota di San Govanni Teatino (Aeronautica Militare), il sindaco di Francavilla Luisa Russo con l’assessore Valeria Spacca e la consigliera di Pescara Stefania Catalano. All’esterno della chiesa, dopo la cerimonia, il saluto collettivo davanti alla bara in legno chiaro ricoperta di fiori. Palloncini bianchi e rosa e amici con indosso il camice bianco, per salutare Federica. Da parte di Francesco, una grande F e un cuore rosso con una foto insieme. E davanti alla parrocchia un lenzuolo bianco con la scritta degli amici: “Mentre guardo lassù sta passando novembre e tu hai 21 anni per sempre ora che puoi prendere per la coda una cometa”.