Camion e traffico lungo la statale: lo smog va alle stelle

La centralina di corso Umberto oltre i limiti per 4 giorni Il sindaco De Martinis: «La salute dei cittadini è prioritaria»
MONTESILVANO. Qualità dell’aria scadente per ben 4 giorni su 9. Sono preoccupanti i dati registrati dalla stazione fissa dell’Arta su corso Umberto, quasi al confine con Città Sant’Angelo, che mettono in luce un elevato livello di smog in città. Il traffico che negli ultimi giorni ha paralizzato Montesilvano, Silvi, Pineto e Città Sant’Angelo, a causa del sequestro del viadotto autostradale del Cerrano, fa sentire i suoi effetti.
Dall’inizio del 2020, infatti, la centralina sulla nazionale, l’unica a Montesilvano, ha registrato livelli di inquinanti elevati sabato 4 gennaio, mercoledì 8 e giovedì 9. Ma non è andata tanto meglio i primi due giorni dell’anno, quando la qualità è risultata comunque mediocre. Solo per 3 giorni invece l’aria ha ottenuto i parametri verdi di “accettabile”.
A raggiungere livelli elevati, sono stati in particolare i valori delle polveri sottili PM 2.5, con punte di 35 microgrammi al metro cubo. «Una delle tante preoccupazioni che avevamo noi sindaci era proprio questa», commenta Ottavio De Martinis, «che oltre al disagio causato dal traffico, anche lo smog avrebbe causato forti problemi al territorio. Ringrazio la Regione che si è subito attivata, così come il prefetto che ci ha convocato in tempi brevissimi. Spero che le parole del ministro De Micheli corrispondano al vero quando dice che la data del dissequestro dei viadotti, e quindi il ripristino della normalità, potrebbe essere imminente», prosegue De Martinis. «Metteremo in campo tutte le azioni possibili, ma senza l’intervento di enti sovracomunali non possiamo fare molto. Ci auguriamo che la situazione si risolva presto, perché i dati sullo smog sono preoccupanti e la salute dei cittadini è prioritaria».
Intanto, per far fronte all’emergenza, è stato convocato un incontro del Comitato organizzativo della viabilità (Cov) in prefettura per fare il punto della situazione e a stabilire un piano di azione in caso di nuove code. «Da questo tavolo tecnico», spiega il comandante della polizia locale Nicolino Casale, «è scaturito che polizia stradale, locale, carabinieri e anche vigili del fuoco, croce rossa e protezione civile sono in preallerta. Non appena il Centro operativo delle autostrade dovesse comunicare incolonnamenti, tutte queste forze si attiveranno per garantire una viabilità più tranquilla. Ci saranno pattuglie sulla statale 16 che garantiranno un deflusso il più ordinato possibile. Il consiglio resta quello di utilizzare il meno possibile l’automobile per brevi spostamenti in città».

