Canadair ancora in volo Sit-in degli ambientalisti

PESCARA . Continua il lavoro di Vigili del fuoco, protezione civile e volontari per gli incendi che dal 20 agosto stanno interessando le montagne del Morrone, il massiccio della Majella che sovrasta...
PESCARA . Continua il lavoro di Vigili del fuoco, protezione civile e volontari per gli incendi che dal 20 agosto stanno interessando le montagne del Morrone, il massiccio della Majella che sovrasta il comune abruzzese di Sulmona e le frazioni di Fonte D’Amore, Bagnaturo, Badia e Le Marane. I vigili del fuoco sono impegnati nell'area sia con le squadre a terra che con la propria flotta aerea di Canadair ed elicotteri. Fino a ieri sono 412 i lanci effettuati da parte dei Canadair e 386 quelli da parte degli elicotteri Drago VF. Ogni giorno sono oltre 50 i vigili del fuoco del comando dell'Aquila che operano a terra con 20 automezzi di spegnimento. Il dispositivo di soccorso è stato rafforzato con sezioni operative fatte confluire dai comandi di Perugia, Pesaro Urbino, Bologna e Modena, per un totale di ulteriori 36 vigili del fuoco con 8 mezzi antincendio. Stante la difficoltà di raggiungere le aree più impervie, parte del personale viene trasportato con gli elicotteri Drago AB412 in zona operativa e recuperato a termine intervento. Ieri si sono registrate difficoltà criticità nel comune di Roccacasale (in provincia dell’Aquila) dove sono intervenuti due Canadair e squadre via terra schierate a protezione di alcune strutture, e di Pacentro, dove sono a lavoro 20 vigili del fuoco.
Intanto continua il dibattito tra associazioni e forze politiche. Per sabato 2 settembre a Pescara Wwf e Legambiente organizzano in piazza Sacro Cuore un sit in dal titolo “Facciamoci sentire! Basta Roghi”. «Siamo di fronte a una situazione eccezionalmente drammatica», dicono le due associazioni, «aggravata dalla gestione della riforma del Corpo Forestale dello Stato che, quanto meno sul piano della lotta agli incendi, non ha funzionato». Le due associazioni chiedono ora «ai Carabinieri Forestali e alla magistratura un impegno supplementare «per stanare e punire questi criminali incendiari e gli eventuali loro mandanti; ai Parchi e alle aree protette di centuplicare gli sforzi in difesa della Natura e di adottare misure di prevenzione adeguate; alla Regione di dotarsi di un efficiente piano di sorveglianza e di intervento anti-incendi».
Il segretario regionale della Uil Michele Lombardo e della Camera territoriale Adriatica Gran Sasso Fabrizio Truono, ricordano l’inefficacia della riforma della Forestale e la condizione di carenza di personale dei Vigili del fuoco e chiedono «di aprire con immediatezza un confronto urgente con le istituzioni provinciali preposte e con la Regione Abruzzo per cercare soluzioni immediate al problema incendi e per predisporre piani d’intervento che prevedano una più capillare e vasta partecipazione attiva all’opera di risanamento e restauro ecologico del territorio». Il blog di Beppe Grillo rilancia il post della consigliera regionale Sara Marcozzi con il titolo «L'Abruzzo brucia. D'Alfonso si dimetta». «Il Pd governa il Paese da quasi 5 anni e il Presidente D'Alfonso guida la Regione da oltre 3 anni, eventi come questi vanno gestiti e programmati nel quotidiano e non derubricati a emergenze. Il Presidente D'Alfonso prenda atto dei pessimi risultati e rassegni le sue dimissioni». Infine Confagricoltura Abruzzo interviene sulla questione del ripristino dei luoghi, bocciando l’ipotesi rimboschimento: «Il rimboschimento è da escludersi sia per aspetti eco sistemici e tecnico – scientifici ma ancor di più per quelli socio – economici e ovviamente legali», sostiene l’associazione. «Il recupero dei soprassuoli forestali interessati dal passaggio del fuoco può infatti avvenire per via naturale, eventualmente agevolata dall’intervento antropico ma nel pieno rispetto delle strategie rigenerative delle specie arboree».

