Cancellata una famiglia intera di ritorno dal viaggio di nozze

PINEROLO. Erano appena tornati dal viaggio di nozze in California e avevano deciso di concedersi una piccola vacanza extra al mare che avrebbe dovuto essere l'epilogo di un'estate spensierata. Invece...
PINEROLO. Erano appena tornati dal viaggio di nozze in California e avevano deciso di concedersi una piccola vacanza extra al mare che avrebbe dovuto essere l'epilogo di un'estate spensierata. Invece un destino tragico era in agguato per la famiglia di Pinerolo (Torino) distrutta dal crollo del viadotto Morandi. Claudia Possetti, 48 anni, di Cavour, e Andrea Vittone, 49 anni, originario di Venaria Reale (Torino), erano in viaggio con i figli che la donna aveva avuto dal precedente matrimonio con un uomo di San Secondo di Pinerolo, Manuele, di 16 anni, e Camilla, di 12.
Colleghi di lavoro, si erano sposati pochi giorni fa, il 23 luglio. Dopo il matrimonio, celebrato nel parco dell'abbazia di Santa Maria a Cavour, la coppia era partita per un tour della California, assieme ai due ragazzi. La famiglia era rientrata in Italia da pochi giorni e, dopo aver sistemato le valigie del viaggio nella loro abitazione di via Asiago a Pinerolo, avevano deciso di sfruttare i pochi giorni di ferie rimasti per una gita al mare. La mattina del 14 agosto sono partiti alla volta di Sestri Levante. Viaggiavano a bordo di una Volkswagen Golf.
Con loro c'era anche la loro piccola cagnolina Stella. Claudia e Andrea lavoravano entrambi a Cavour, alla Cmc, un'azienda specializzata nella produzione di stampi per il settore automotive. La loro relazione era culminata nel matrimonio. A celebrarlo era stato l'assessore comunale Daniele Salvai: «Una famiglia felice, molto unita - ricorda -. Era stata una bella cerimonia e una bella giornata di festa. Ho appreso la notizia della scomparsa con profondo sconcerto e dolore». Manuele era un grande appassionato di ciclismo. Dallo scorso anno faceva parte dell'associazione sportiva Brike Bike di Bricherasio. Anche il sindaco di Pinerolo, Luca Salvai, è scosso: «la città è vicina ai familiari delle vittime. Parteciperemo con un momento di lutto cittadino in concomitanza con lo svolgimento dei funerali. Ognuno di noi - aggiunge il sindaco - qualche volta nella vita è passato su quel viadotto. È un pò come se su quel ponte, in quel momento, ci fossimo tutti. E un pò come se quel crollo avesse inghiottito anche una parte di noi». È toccato al papà dei due ragazzi fare il terribile riconoscimento all'obitorio di Genova.

