«Cancellate la Ztl da via Regina Margherita

La rabbia dei commercianti: «Vogliamo un flusso superiore di auto, altrimenti chiuderemo tutti»
PESCARA. «Togliete la zona a traffico limitato da viale Regina Margherita o chiuderemo tutti. Qualcuno di noi ha già abbassato le serrande o si è trasferito in altre zone della città: non possiamo andare avanti con questo mortorio».
È la voce dei commercianti di una delle vie del centro, «affollatissima quando ancora c’era il cinema Capitol», negli anni Ottanta, mentre oggi «stiamo morendo lentamente tra la pista ciclabile e la Ztl» attiva il sabato e la domenica dalle 16 alle 20.
Una zona a traffico limitato dove le telecamere non fanno sconti a nessuno. Nel novembre scorso, la polizia municipale ha preparato e notificato 4800 verbali di multe per un importo minimo di 90 euro. Una strage. «Per non parlare», rivelano i commercianti dello storico viale, «delle tante macchine caricate dai vigili ogni giorno perché ferme in doppia fila». Una doppia fila vietata lungo la strada con Ztl dove scorre la pista ciclabile da viale Muzii fino a piazza Salotto.
«Una pista pericolosa e una Ztl negativa sull’unico asse che collega Montesilvano a Pescara», attacca Alessia Iannelli, titolare con le sorelle Luisa e Amanda del negozio di abbigliamento Le Iannelli: «L’amministrazione sta svuotando il centro, nel fine settimana, il sabato», rimarca l’imprenditrice di origini partenopee, «quando i negozi dovrebbero essere pieni, noi non lavoriamo perché dalle 16 alle 20 qui davanti le automobili spariscono. Anni fa avevamo clienti che arrivavano anche da fuori regione, col tempo li abbiamo persi perché con la macchina non riescono a entrare. Abbiamo difficoltà anche per la sosta dei carico e scarico. Per non parlare delle tante vetture portate via dal passaggio dei carri attrezzi, almeno 15 volte al giorno e dei negozi che stanno scomparendo come il negozio di abbigliamento o si stanno trasferendo in via Marconi, come la parrucchiera qui accanto». E poi c’è la pista ciclabile, definita dai commercianti «pericolosa» che attende un cordolo da mesi. Si domanda, Iannelli: «Questo tracciato ciclabile a che serve? Chi vuole raggiungere il centro può farlo anche attraverso la pista sul mare. Pescara si mobiliti, senza posti auto chiuderemo come sta accadendo in viale Muzii».
Dall’altra parte della strada, all’angolo con via De Amicis, il salumaio Luca Gattone porta avanti l’attività di famiglia (fondata da papà Gabriele 42 anni fa) con la madre, Anna Lamonaca. Ogni giorno arrivano in città da Francavilla, dove risiedono. «Non possiamo certo arrivare in bicicletta da Francavilla», fa notare il negoziante, «per un periodo abbiamo dovuto chiudere il sabato pomeriggio perché non si lavora, ma non possiamo farlo sempre. Quindi restiamo aperti ma il sabato qui è un deserto. Senza automobili non c’è commercio e quelle poche che riescono a fermarsi velocemente in doppia fila vengono multate immediatamente. Una cliente è entrata per comprare un filoncino di pane, è uscita con una multa di 70 euro sul tergicristallo. E stamattina (ieri) hanno caricato due macchine. I vigili dovrebbero essere più flessibili perché paghiamo tante tasse, invece multano con facilità e accanimento» sulla strada con zona a traffico limitato. «La Ztl non ha senso e la pista ciclabile è pericolosa», concludono, «bei tempi, quelli con il Capitol, quando qui era un fermento di gente». (c.co.)

