Cani sulla spiaggia, c’è il via libera Ma in 20 stabilimenti sono vietati

Il Comune detta le norme per l’accesso e la permanenza degli animali sugli arenili delle due riviere Obbligatori certificati delle vaccinazioni e microchip, bagni consentiti solo in presenza dei proprietari
PESCARA. Anche quest’anno, nonostante le restrizioni per l’emergenza Covid, i cani potranno andare al mare. Il sindaco Carlo Masci ha emanato un’ordinanza che regola l’accesso sulle spiagge dei nostri amici a quattro zampe.
DOVE POSSONO ENTRARE. Gli animali sono ammessi sulle spiagge libere e negli stabilimenti che hanno affisso appositi cartelli per l’ingresso e la permanenza sugli arenili di cani e gatti. Non tutti i lidi sono disponibili ad accoglierli. Infatti, nel provvedimento del Comune ci sono 20 concessioni balneari, a nord e a sud, che hanno indicato espressamente il loro diniego. L’elenco contenuto nell’ordinanza è pubblicato nella tabella a fianco. Non è escluso, però, che ci possano essere altri stabilimenti contrari e che non lo abbiano comunicato in tempo al Comune.
Per questo motivo il provvedimento stabilisce il divieto di transito, sosta e balneazione degli animali, fatta eccezione per quei lidi «identificati con appositi cartelli contenenti le prescrizioni per l’accesso alla spiaggia di cani e gatti e per la corretta convivenza con i bagnanti».
Ammesso l’accesso agli arenili anche ai cani guida, a quelli muniti di libretto di salvataggio e nelle spiagge libere tra il lido Mare blu e Fosso Vallelunga e tra gli stabilimenti Hawaii-Pesce spada e La Lampara.
REGOLE DA SEGUIRE. Innanzitutto, per condurre i cani al mare è necessario munirsi di certificazione sanitaria e di libretto delle vaccinazioni. Gli animali devono avere i microchip o i tatuaggi identificativi, mentre resta vietato l’accesso alle femmine nel periodo estrale. Inoltre, nel rispetto della sicurezza e dell’incolumità dei bagnanti, gli amici a quattro zampe possono sostare solo nel perimetro degli ombrelloni, in luoghi freschi e comunque nelle vicinanze dei loro proprietari. Questi hanno l’obbligo di rimuovere eventuali deiezioni e di pulire la zona dell’arenile interessata con l’acqua marina.
SÌ AI BAGNI IN MARE. Gli animali possono anche fare il bagno nelle zone di mare consentite. Lo dice espressamente l’ordinanza del sindaco. «Ove non espressamente vietata o segnalata», è scritto, «la balneazione degli animali è consentita sotto stretta sorveglianza e responsabilità del proprietario o detentore». In compenso, niente docce. «È interdetto agli animali», precisa il documento, «l’accesso a piscine, docce, aree attrezzate per scopi ludici e sportivi, sempre che queste zone siano delimitate e segnalate con appositi cartelli».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

