Canile, l’ultimatum di Masci a Spoltore: noi andiamo avanti

20 Febbraio 2023

Parla il sindaco dopo il no all’opera sull’area donata a Pescara: «Precluso ogni accordo, chiederemo l’autorizzazione edilizia»

PESCARA. «Ci è stato precluso qualsiasi accordo. Questo vuol dire che non ci sono alternative e quindi il Comune di Pescara seguirà la normale procedura amministrativa: presenteremo il progetto e la richiesta di autorizzazione edilizia sperando di non perdere il finanziamento». È l’aut aut del sindaco Carlo Masci all’amministrazione di Spoltore, in merito alla realizzazione del parco rifugio per cani su un terreno a Spoltore, donato al Comune di Pescara dall’imprenditore Daniele Kihlgren.
L’occasione è pubblica: l’incontro organizzato in Comune nei giorni scorsi dall’associazione “Pescara nel cuore” per presentare con un video il progetto del parco rifugio per cani e per annunciare, come ha fatto il presidente Mattia Cervoni, «raccolte di firme ed eventi su Pescara e Spoltore, per promuovere una mobilitazione generale a favore della struttura». Riprende il sindaco, alla presenza dell’onorevole Guerino Testa, dell’assessore alla Tutela del mondo animale, Nicla Di Nisio, dello stesso imprenditore Kihlgren, dell’architetto Davide Pecilli e del consigliere comunale di Spoltore Marco Della Torre: «Non capita tutti i giorni di avere un terreno, i soldi necessari e un progetto pronto, né tantomeno di trovare un mecenate. Spero che ci sia una sollevazione popolare e che non si vada a gettare alle ortiche un progetto straordinario». E a dare man forte al sindaco, è proprio il proprietario del terreno, Kihlgren: «Ho deciso di mettere a disposizione un terreno per dotare l’Abruzzo di una struttura all’avanguardia, che già esiste altrove», ha spiegato. «Ho donato il terreno a Pescara perché era la città che aveva una migliore capacità di intercettare i fondi necessari. È evidente che il Parco Rifugio non dovrà diventare il luogo della marginalità e dell’abbandono, ma dovrà essere un luogo privilegiato d’incontro tra uomini e animali, dotato di verde, aree giardino, dove rendere adottabile i cani». «Per la prima volta siamo nella congiuntura perfetta», ha rimarcato Cervoni, «c’è un’area disponibile, donata da un imprenditore mecenate, c’è il progetto già pronto, e ci sono i fondi, 650mila euro». E ancora Masci: «Non appena abbiamo avuto la disponibilità del terreno, ho cercato la sponda del Comune di Spoltore e del sindaco Luciano Di Lorito con cui abbiamo parlato, alla presenza dell’allora candidato sindaco, oggi primo cittadino, Chiara Trulli. Abbiamo approfondito il tema, lo abbiamo condiviso, Di Lorito ha portato avanti il discorso che si è concretizzato a maggio, in prossimità delle elezioni comunali, e Di Lorito e il candidato Trulli, nella mia stanza, dopo aver visionato insieme il progetto, mi hanno chiesto di rinviare la vicenda a dopo le amministrative. Ho rispettato la richiesta rinviando al dopo elezioni la firma dell’accordo di programma per fare insieme il Parco Rifugio. Mi sono anche reso disponibile ad assegnare a Spoltore il ruolo di capofila. Abbiamo convocato la conferenza dei servizi chiamando il Comune di Spoltore per avviare la procedura dell’accordo di programma, ma Spoltore ci ha scritto contestando la nostra richiesta e dicendo che non fa accordi con Pescara. Il problema è il metodo? Allora ripartiamo, ma facciamo il Parco rifugio. Temo però», conclude Masci, «che sia un problema di sostanza».
«Non è accettabile», cpcommenta Testa, «trasformare il Parco Rifugio in un derby tra Pescara e Spoltore, che superando gli steccati ideologici devono realizzare la struttura, potendo contare sul sostegno del Governo». (s.d.l.)