Canile rifugio, si schiera Guerri «Ora va trovata una soluzione»

28 Febbraio 2023

Videomessaggio in rete del presidente del Vittoriale: anche lui realizzò una struttura per animali «Sono sicuro che nell’evolutissima Pescara troveremo il modo per sistemare altri nostri amici» 

SPOLTORE. Tra i favorevoli al parco rifugio per cani che il Comune di Pescara vuole realizzare a Spoltore, in un’area donata dall’imprenditore Daniele Kihlgren, c’è anche Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale. Ha firmato e aderito alla petizione lanciata on line per la realizzazione dell’intervento, che non vede favorevole il Comune di Spoltore, e ha filmato il suo videomessaggio pro-canile. Guerri ricorda il proprio impegno per gli animali quando, durante la sua prima esperienza politica, «25 anni fa, in Calabria», mentre era assessore in un paese, uno dei suoi primi provvedimenti «fu realizzare un rifugio per i cani abbandonati che si riunivano in branco. Erano tantissimi, pericolosi e li sistemammo. Io credo che nell’evolutissima Pescara nel 2023 troveremo il modo per sistemare anche altri nostri amici», dice nel suo breve messaggio, diffuso in rete e rilanciato da Mattia Cervoni, presidente dell’associazione Pescara nel cuore. «Siamo certi», prosegue Cervoni, che le parole di Guerri «sapranno toccare le corde giuste per consentire al sindaco di Spoltore e alla sua intera amministrazione di riflettere ulteriormente su una scelta naturale e amministrativamente di buon senso».
La petizione ha raccolto più di 400 firme e l’obiettivo, per ora, è di raggiungerne 500: si può firmare on line cliccando https://chng.it/VTWW4cFn e ascoltare il messaggio del presidente del Vittoriale che «siamo certi raggiungerà anche il sindaco di Spoltore Chiara Trulli», dice Cervoni.
La raccolta firme, ricorda sempre il rappresentante di Pescara nel cuore, «non è guidata da associazioni di settore e, a maggior ragione, è ancora più spontanea e reale perché va a pescare il consenso di chi vive in compagnia di un pelosetto e ama in generale tutti gli animali». Cervoni ritiene «la partita ancora aperta» e confida nel «ravvedimento operoso del Comune di Spoltore che fino a oggi non ha contestato la bontà del progetto, né tanto meno l’urgenza della sua realizzazione, ma piuttosto ha espresso fastidio per quella che ha avvertito come un’ingerenza del Comune di Pescara sul suo territorio», il che appare «un cavillo ininfluente in questa vicenda, in cui a rimetterci saranno solo gli animali. Kihlgren ha deciso di donare il suo terreno al Comune di Pescara perché era consapevole delle maggiori chance che Pescara avrebbe avuto nell’intercettare i fondi necessari alle opere, e infatti ha saputo accaparrarsi 650mila euro. Ora, a fronte di una congiuntura perfetta, c’è il terreno, c’è il progetto, ci sono i soldi, non possiamo farci scappare un’occasione unica», conclude Cervoni. (f.bu.)