Cantieri sull’A14, è un inferno: un’ora e mezza per fare 30 km

Nell’ultimo mese la viabilità è ulteriormente peggiorata perché i tratti a corsia unica sono aumentati Gli utenti chiedono che dopo lo stop estivo ai lavori si cerchi di alleviare i disagi di chi viaggia
TERAMO. Da sabato 1° giugno i cantieri in A14 saranno sospesi fino alla riapertura delle scuole e nel tratto teramano si tornerà a viaggiare su una “vera” autostrada. La buona notizia, però, non cancella il problema: lo rimanda a settembre, quando lo strazio ricomincerà. E una cosa è certa: alla luce di quanto accaduto nell’ultimo mese, l’opinione pubblica della provincia non ne può più di una situazione che definire anomala è poco.
UN CANTIERE IN PIÙ
Da quando i cantieri sono ripresi dopo lo stop legato ai ponti del 25 aprile e 1° maggio, chi percorre il tratto tra i caselli di Teramo-Giulianova-Mosciano e Pescara Nord si trova a fare i conti con un terzo, lungo restringimento della carreggiata oltre ai due già in essere da anni. La corsia unica per circa due chilometri e mezzo a cavallo della galleria San Marco (la prima che s’incontra verso sud dopo Mosciano) si è aggiunta a quella lunga tre chilometri a cavallo della galleria Colle Marino (tra Roseto e Atri-Pineto) e a quella di quasi sette chilometri che abbraccia le quattro gallerie consecutive (Colle Pino, Solagne, Fonte da Capo e Pianacce) tra Atri-Pineto e Pescara Nord. In direzione opposta, ovviamente, è lo stesso, anzi peggio visto che c’è un altro chilometro di corsia unica all’altezza del casello di Roseto. Facendo due conti: in un tratto autostradale di 30 chilometri (a Mosciano si entra al km 334, a Pescara Nord si esce al km 364) si viaggia su una sola corsia per oltre la metà del percorso. E in un altro paio di tratti, a ridosso del casello di Roseto verso sud e all’altezza dell’area di servizio Cerrano, si viaggia a corsie ridotte. Senza parlare delle frequenti chiusure notturne di svincoli e interi tratti.
i TEMPI BIBLICI
Cosa comporta tale concentrazione di cantieri in un unico tratto, a parte gli inevitabili pericoli (gli incidenti sono frequenti)? Negli orari non di punta, rallentamenti e tempi di percorrenza dilatati. Negli orari di punta, la vera e propria paralisi del traffico e ritardi biblici. Venerdì scorso abbiamo percorso il tratto Mosciano-Pescara Nord in due differenti orari, uno mattutino e uno pomeridiano. Ebbene: al mattino, entrati alle 11.30, abbiamo impiegato 14 minuti per fare i primi due chilometri a causa del cantiere della galleria San Marco; poi siamo stati in coda due minuti dopo Roseto per il restringimento a Colle Marino, mentre all’imbocco del cantiere più lungo (quello delle quattro gallerie dopo Atri-Pineto) c’era solo un lieve rallentamento. Siamo usciti a Pescara Nord alle 12.07: 37 minuti per percorrere un tratto che alla media di 120 km orari si percorrerebbe in un quarto d’ora. Molto peggio è andata nel pomeriggio: ingresso in A14 a Mosciano alle 16.56, e subito 20 minuti di coda fino alla galleria San Marco. Nuova coda dopo Roseto, faticoso avanzamento fin quasi al casello di Atri-Pineto e qui nuova coda di mezz’ora, tra le 17.36 e le 18.09. Uscita a Pescara Nord alle 18.19: un’ora e 23 minuti per 30 km di (presunta) autostrada. Ovviamente a pedaggio pieno, di sconti non se ne parla.
ATTENUARE I DISAGI
I lavori che sta realizzando Autostrade per l’Italia sono necessari? Certamente sì, ci mancherebbe. Ma si può penalizzare un territorio concentrando tutti questi cantieri in pochi chilometri, addirittura aumentandoli com’è accaduto nelle ultime settimane? La società si giustifica invocando economicità degli appalti e tagli delle tempistiche, ma allo stesso tempo dichiara che i cantieri (avviati già da anni, non da ieri) andranno avanti fino almeno al 2028. L’unica vera urgenza, dunque, al momento sarebbe attenuare i disagi di chi viaggia (e paga). Un’intera provincia spera che da settembre cambi qualcosa.
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