Caos a San Silvestro spiaggia I residenti: «Siamo ostaggio di traffico, rumore e smog»

Gli abitanti della zona di Pescara sud chiedono un incontro a sindaco e prefetto Coinvolte circa tremila persone: «Prigionieri in casa nostra, subito interventi»
PESCARA. Asfalto, sicurezza e segnaletica: i residenti di San Silvestro spiaggia tornano ad alzare la voce e a chiedere un incontro con il sindaco Carlo Masci, dopo più di un mese dall’apertura del nuovo svincolo della circonvallazione (il primo cittadino aveva promesso pubblicamente che sarebbe tornato 15 giorni dopo l’inaugurazione per un sopralluogo), che collega Pescara e Montesilvano e l’asse attrezzato per Chieti e che sfocia su via Alfredo Luciani. Se nei giorni scorsi Masci non aveva risposto alla missiva dei cittadini (inviata per conoscenza anche al prefetto Flavio Ferdani, agli assessori Cristian Orta e Adelchi Sulpizio e al comandante della polizia municipale Danilo Palestini), ieri è arrivato un primo segnale di apertura: Masci a breve convocherà una rappresentanza dei residenti del quartiere a palazzo di città per un confronto e per ascoltare le ragioni degli oltre 3mila abitanti della zona sud della città, confinante con Francavilla al mare. Abitanti che da un mese circa si sentono prigionieri in casa loro, stritolati da inquinamento acustico fuori controllo, causato da mezzi pesanti e auto e moto a tutta velocità, traffico cresciuto in maniera esponenziale e la paura di doversi districare - per una passeggiata, andare a lavoro o accompagnare i bambini a scuola - tra le auto che ormai affollano il quartiere nelle ore di punta. Secondo il Piano generale del traffico urbano approvato e aggiornato nel 2022, la trafficatissima via de Lollis, su cui vivono circa venti famiglie, è classificata come strada di tipo E (strada di quartiere). Nei fatti, però, con l’arrivo dello svincolo è improvvisamente diventata una strada di tipo B, ma senza averne i requisiti (strada extraurbana principale: strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia e banchine pavimentate, priva di intersezioni a raso, con accessi alle proprietà laterali coordinati, contraddistinta dagli appositi segnali di inizio e fine, riservata alla circolazione di talune categorie di veicoli). Anche l’asfalto sembra soffrire in via de Lollis: emergono, da qualche settimana, vistose crepe, buche e affossamenti che aumentano ancora di più il caos al passaggio dei tanti mezzi pesanti che la percorrono giornalmente.
I residenti di San Silvestro spiaggia, che si sono ritrovati in un gruppo spontaneo per poter difendere il loro quartiere, chiedono asfalto fonoassorbente sulle strade per ridurre l’inquinamento acustico. «Qui ci sono persone che vanno in bici, pedoni e mamme che portano bambini a scuola: devono essere tutelati», dice Maurizio, portavoce degli abitanti della zona. «L’asfalto qui è ormai dissestato a causa del passaggio dei mezzi pesanti, ma il Comune ha pensato bene di rifarlo non qui, ma sul tratto di via della Bonifica che presto verrà smantellato per fare posto al parco. Servono soluzioni per distribuire il traffico, e serve spazio per una pista ciclabile: qui tanti ragazzi vanno a scuola in bici o in monopattino. Tra le auto che corrono. Manca un indicatore e dissuasore del limite di velocità», aggiunge Maurizio, «E le strisce pedonali sono fatte male, praticamente in curva». L’inquinamento acustico è un problema concreto. «Sembra di stare in autostrada. Al mattino presto e nelle ore di punta della giornata siamo prigionieri in casa. È una questione di sopravvivenza. E l'estate prossima, immaginiamo, sarà ancora peggio». A Masci, i cittadini della zona chiederanno: «Dossi per far rallentare le auto, segnaletica per limitare velocità, barriere anti rumore, telecamere, attraversamenti pedonali rialzati, come quelli realizzati in via Celommi e ai Colli davanti alla scuole».

