Caos nelle zone pedonali aperte alle auto elettriche

La legge che consente l’accesso ai mezzi ecologi è già in vigore, stop alle multe Ma il governo ci ripensa: «Correggeremo la norma, sì all’ingresso solo nelle Ztl»
PESCARA. Scoppia il caos per la legge nazionale che consente alle auto ibride ed elettriche di entrare in tutte le aree pedonali e nelle Zone a traffico limitato (Ztl) della città. Il sottosegretario ai Trasporti Michele Dell’Orco (Movimento 5 Stelle), dopo l’articolo pubblicato martedì scorso sul Centro e dopo le proteste di alcuni Comuni italiani, ha annunciato l’intenzione di modificare la norma per ripristinare, di fatto, i divieti e consentire l’accesso dei mezzi elettrici solo nelle Ztl e non nelle isole pedonali. Ma, come ha fatto notare ieri il consigliere comunale Andrea Marconi, la legge che integra un articolo del Codice della strada è già in vigore e qualsiasi auto elettrica o ibrida che dovesse entrare nelle aree pedonali, almeno in teoria, non potrebbe essere multata.
Insomma, quanto basta per gettare nella confusione totale migliaia di automobilisti che possiedono auto ibride. I proprietari di mezzi elettrici, invece, sono ancora pochi.
IL CODICE MODIFICATO. Ad accorgersi della norma che rivoluziona la viabilità era stato proprio il consigliere Marconi, il quale aveva fatto subito convocare, mercoledì scorso, una seduta ad hoc della commissione Mobilità per discutere del problema. E tutti i consiglieri si sono detti disponibili ad adottare qualche misura per limitare la portata della norma nazionale, magari con un atto di indirizzo.
Si tratta di un articolo inserito nella Legge di stabilità che integra il comma 9 dell’articolo 7 del Codice della strada. Quello che consente alle giunte comunali di delimitare e regolamentare le aree pedonali e le Zone a traffico limitato. Il comma 9 bis dell’articolo 103 della Legge di bilancio aggiunge: «Nel delimitare le zone di cui al comma 9 i Comuni consentono, in ogni caso, l’accesso libero a tali zone ai veicoli a propulsione elettrica o ibrida».
LA RETROMARCIA. Ma ora il governo è pronto a fare retromarcia. «La norma, inserita in Legge di bilancio, che permette l’accesso nelle Ztl delle città alle vetture elettriche e ibride», ha sostenuto il sottosegretario Dell’Orco, «non permette in alcun modo il transito di veicoli nelle aree pedonali». «L’articolo 3 del Codice della strada che definisce le aree pedonali della città», ha affermato, «stabilisce che in queste zone possano circolare esclusivamente pedoni, biciclette, veicoli per disabili. Questo non è stato modificato».
E poi ha aggiunto: «Detto questo, la norma è sicuramente migliorabile. Per questo, in accordo con il Parlamento, stiamo lavorando a una modifica che elimini la possibilità di accesso alle Ztl anche per le auto ibride, lasciandola solo per i veicoli elettrici». «Ritocco, peraltro», ha concluso, «che il ministero aveva suggerito anche durante l’esame della norma».
«STOP ALLE MULTE». Ora rischierebbero di essere annullate tutte le multe alle auto elettriche e ibride che dovessero entrare nelle Zone a traffico limitato e nelle isole pedonali. «Io credo che il legislatore nazionale, nella fretta di approvare la legge di bilancio, abbia fatto un po’ di confusione», ha osservato Marconi, «innanzitutto, perché con quel provvedimento adottato si mette sullo stesso piano le aree pedonali e le Ztl e poi perché queste ultime non hanno tutte la medesima funzione. Pertanto, nelle more di una nuova ordinanza che rimuova il contrasto tra quelle attualmente in vigore e la legge nazionale, e senza la quale le sanzioni nel frattempo elevate sarebbero facilmente opponibili, occorre innanzitutto portare la cittadinanza a conoscenza delle conseguenze di una norma, già in vigore dal primo gennaio. Norma che, se applicata in toto, farebbe tornare la nostra città indietro di decenni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

