Capitaneria, Barretta è il nuovo comandante

Ha lavorato al comando generale di Roma e all’ufficio marittimo di Giulianova Previsto per oggi l’avvicendamento con Macrì, al timone per sette anni
PESCARA. È previsto per oggi l’avvicendamento al vertice della capitaneria di porto di Pescara, con il passaggio del testimone tra il capitano di fregata Giuseppe Barretta, pronto ad assumere il comando, ed Enrico Macrì, capitano di vascello in servizio per ben sette anni.
Durante la prima parte del suo incarico, Macrì si è occupato in prima persona dell’annosa vicenda delle operazioni di dragaggio del porto di Pescara a partire dal 2013, con il conseguente riavvio delle attività portuali dopo il lungo periodo di fermo totale per l'insabbiamento.
Insieme a questa, ha curato anche la complessa operazione di polizia ambientale degli anni 2015 e 2016 sulle aste fluviali dei fiumi Pescara e Saline, che ha permesso di scoprire numerosi fonti di inquinamento, individuandone e sanzionandone i responsabili. Operazione, quest’ultima, premiata a Grosseto da Legambiente.
Il comandante Macrì sarà trasferito a Gallipoli, per elevare il rango della locale capitaneria di porto e nella località pugliese avrà il compito di vigilare con i suoi uomini sugli oltre 270 chilometri di costa che rientrano nella provincia di Lecce.
Il suo posto verrà dunque preso da Barretta, già in servizio nella capitaneria di porto dal settembre 2013 con l’incarico di capo reparto tecnico e amministrativo.
In precedenza lo stesso Barretta aveva invece prestato servizio al comando generale del corpo a Roma e, in qualità di comandante, all’interno dell’ufficio circondariale marittimo di Giulianova.
Per il comandante Barretta sarà l’occasione di proseguire e ampliare l’attività finora svolta apportando la propria competenza e preparazione già note a gran parte di coloro che saranno i suoi prossimi interlocutori, all’interno e all’esterno del comando di Pescara.
In pratica, si tratta delle stesse persone che hanno già avuto modo di conoscerlo e di collaborare con lui in questi anni, in un’ottica di continuità.
Tornando a Macrì, invece, occorre sottolineare come gli siano state rivolte numerose attestazioni di stima per il lavoro svolto a Pescara, con l’augurio di continuare con altrettanta professionalità e soddisfazione anche nella nuova sede di Gallipoli.
(e.r.)

