Carabinieri, in un anno arrestate 400 persone

12 Gennaio 2019

Il comando provinciale dell’Arma traccia un bilancio dell’attività svolta nel 2018 In forte calo i furti d’auto e le rapine, raccolte 21.600 denunce di smarrimento

PESCARA . Nel 2018 i pescaresi sono stati più buoni rispetto al 2017. Secondo i dati forniti dal comando provinciale dei carabinieri, guidato dal colonnello Marco Riscaldati, sulle attività dell’Arma nel capoluogo e in provincia, nell’ultimo anno sono stati infatti registrati 11.946 reati, vale a dire circa l’8% in meno rispetto ai 12.961 del 2017.
Chi ha avuto a che fare coi ladri starà probabilmente ancora lanciando maledizioni, ma in generale la comunità può consolarsi col fatto che i furti di maggiore allarme sociale sono in calo: buon per gli automobilisti, visto che scendono soprattutto i furti nelle macchine in sosta (-20,8%) e quelli di veicoli (-36,4%).
I topi d’appartamento sono i malviventi che più tengono duro, in quanto la flessione di visite indesiderate in casa (-4,3%) è decisamente minore rispetto a quella negli esercizi commerciali (-18,4%).
Altra bella sforbiciata è stata data anche alle rapine (-29,8%), ma di fronte a un reato classico che cala di quasi un terzo, ci sono i nuovi reati che sembrano più duri da debellare: per truffe e frodi informatiche si registra la flessione meno consistente (-3,4%).
Le persone arrestate dai carabinieri nel 2018 sono state circa 400, alle quali se ne sommano circa 1.800 denunciate in stato di libertà. All’autorità giudiziaria da parte dell’Arma sono arrivate 142 persone per truffa. L’attività contro la vendita illegale di stupefacenti ha portato alla denuncia di 115 soggetti in stato di arresto e 125 soggetti in stato di libertà. Complessivamente sono stati sequestrati sei chili di droga tra cocaina, eroina, hascisc, marijuana e metanfetamine.
Per fortuna, solo una piccola quantità nelle scuole: tra banchi, termosifoni e armadietti in un anno sono stati rinvenuti 12 grammi di hascisc e 5 di marijuana.
Le operazioni più rilevanti del 2018 hanno avuto a che fare proprio col traffico di stupefacenti: a gennaio in undici sono finiti in manette nell’ambito dell’operazione “Sparta” tra Rancitelli e San Donato; altre operazioni degne di nota sono state fatte a febbraio tra Scafa, Caprara, Spoltore e Montesilvano, dove “Selva oscura” ha portato nei guai 13 persone, responsabili di concorso in spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione. Tra gennaio e dicembre, i carabinieri ha sequestrato anche 62 armi e 1.428 munizioni. Se nel 2018 i pescaresi più buoni, sono stati però anche meno bravi al volante, perché aumentano gli incidenti stradali per i quali è servito l’intervento dei militari: nei dodici mesi appena trascorsi si contano 523 interventi per rilievi di incidenti o di soccorso, quindi un aumento del 56% rispetto ai 336 dell’anno precedente. In generale in media sulla strada i carabinieri hanno controllato 163 persone e 112 mezzi al giorno.
Fra queste ci sono 72 automobilisti sorpresi a guidare in stato di ebbrezza o dopo essersi drogati, mentre più in generale sono state 2.074 le contravvenzioni al Codice della strada fatte dai carabinieri, che sono valse all’Erario circa 900mila euro.
Quando il cittadino chiama il carabinieri risponde: nel 2018, 4.500 interventi sono stati fatti dopo una chiamata al 112, mentre nelle caserme della provincia si sono presentati in 40mila, in media cento al giorno.
E qui a “comandare” sono i distratti, visto che i militari in dodici mesi hanno raccolto 21.600 denunce di smarrimento.
Ma ci sono anche 11.400 i cittadini che hanno bussato alla porta dell’Arma per informazioni e consigli «che danno la misura», sottolinea il comando provinciale di Pescara, «di quanto sia importante la funzione di rassicurazione sociale svolta dall’istituzione nella grande città come nel più piccolo dei centri abitati».
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