Caramanico, l’albergatore Parone lancia la sfida al sindaco De Acetis

10 Maggio 2024

Già pronta la lista dei candidati a sostegno dell’imprenditore, c’è anche l’ex primo cittadino D’Atri L’amministratore uscente ci riprova: «Realizzeremo le piscine termali e una pista di neve sintetica»

CARAMANICO TERME. Elezioni amministrative dell'8 e 9 giugno: a Caramanico Terme la sfida è tra il sindaco uscente Luigi De Acetis, 47 anni professione veterinario e il candidato Franco Parone, 67 anni, albergatore. L'attuale amministratore è appoggiato dalla lista Caramanico Terme Futura delineata da «forze nuove e piene di entusiasmo» che sarà presentata domenica alle 17 in Comune e quindi è ancora top secret, mentre lo sfidante dalla lista Rinascita Caramanico Terme composta da professionisti, giovani e pensionati.
De Acetis, insieme al vice sindaco Antonio De Vita, spiega che questa prima tornata amministrativa è stata piena di insidie: «Abbiamo governato in anni difficili tra la chiusura delle Terme e il Covid, che hanno determinato un collasso mai registrato prima d'ora. Abbiamo trovato un Comune fortemente indebitato, ma abbiamo saputo reinventarci per rilanciare il turismo e l'economia di Caramanico attraverso la creazione del Villaggio di Natale che ha trascinato migliaia di turisti ogni anno; dopo cento anni ci siamo ripresi le acque sulfuree riconsegnandole alla comunità e agli albergatori che potranno dotarsi di impianti adatti per dare un servizio in più alla clientela. Chiediamo di nuovo fiducia ai cittadini per concludere ciò che abbiamo iniziato». E, prosegue, De Acetis, «con 9,5 milioni di fondi regionali già in cassa realizzeremo le piscine termali nella Piana di Santa Croce che cambieranno il volto del paese perché avremo turisti tutto l'anno puntando alla destagionalizzazione che è sempre stato un altro grande problema di Caramanico. Lunedì scorso abbiamo firmato la convenzione per trasferire una sede dell'università d'Annunzio al convento delle Clarisse, i corsi partiranno in estate». Tra i progetti futuri annunciati dall'amministrazione De Acetis vi sono «una pista sintetica innevata lunga 150 metri, in contrada Decontra, per sciare d'estate e d'inverno; la realizzazione di un multipiano coperto con un migliaio di posti auto nell'area Vallocchia; il rifacimento del vecchio mulino Morizio la ripavimentazione di viale Fontegrande».
Parone, titolare dell'hotel Pescofalcone e di una impresa edile, punta dritto verso la destagionalizzazione e fa il punto: «Caramanico sta vivendo un periodo buio, la chiusura delle Terme ha azzerato la nostra economia. Hanno chiuso sei alberghi e tanti negozi, dall'abbigliamento alla ristorazione, chi lavorava in paese si è trasferito sulla costa. L'amministrazione uscente non è riuscita a far ripartire le terme i cui impianti sono estremamente ammalorati e non si è impegnata neppure la Regione. Tutto ciò ha avuto un impatto devastante sul comprensorio maiellino. Faticheremo a riprendere i flussi turistici di un tempo a tutto vantaggio delle Terme di Popoli. Questa comunità è stata molto resiliente, ma noi intendiamo rilanciare l'economia ripartendo dal turismo ambientale e gastronomico, dalle escursioni ai mercatini». Ecco i nomi della lista di Parone: Francesco D'Atri, già sindaco di Caramanico; Giorgio Sulpizio, medico pensionato; Christian Parone, fisioterapista; Sabrina Orsini, albergatrice; Ermanno Mazzocca, laureato in giurisprudenza; Antonio Mazzocca, pensionato già dipendente delle Terme; Emanuele Marinucci, commerciante; Paola Fantozzi, dirigente d'azienda; Gino Di Martino, ex gestore di una pompa di benzina; Giovanni Di Michele, ex dipendente della comunità montana Maiella e Morrone.