Carcere con 115 detenuti in più, è protesta

22 Maggio 2019

San Donato, sovraffollamento e turni estenuanti: gli agenti di polizia penitenziaria scendono in piazza

PESCARA. Sovraffollamento, condizioni di lavoro ai limiti della sopportazione, turni di lavoro e piano ferie variati unilateralmente dalla direzione della casa circondariale: gli agenti della polizia penitenziaria in servizio al carcere di San Donato sono sul piede di guerra.
Per venerdì è stata convocata una manifestazione davanti al provveditorato dell’amministrazione penitenziaria Lazio-Abruzzo-Molise di via Alento: al presidio di protesta hanno aderito Fns-Cisl, Fp-Cgil, Osapp, Sappe, Sinappe, Uil-Pa e Uspp-Ugl. Dopo una riunione del 9 maggio con la direzione, Fns-Cisl, Osapp, Sinappe e Uspp-Ugl hanno diffuso una nota, criticando in particolare il piano ferie programmato tra il 26 giugno e il primo settembre, e la modifica dell’orario di servizio in tre quadranti (7-15, 15-23 e 23-7) con turni di 8 ore per 48 ore settimanali.
Secondo le quattro sigle sindacali questa decisione è stata presa «stravolgendo l’attuale programmazione in modo illegittimo e in totale spregio delle prerogative sindacali». Per Fns-Cisl, Osapp, Sinappe e Uspp-Ugl la modifica degli orari «porterà a un aggravio dei carichi di lavoro per gli agenti, non più sopportabile a livello psicofisico, e creerà un notevole aumento di ore di straordinario, che invece dovrebbe essere ridotto». Contro i turni di otto ore e aumento degli straordinari fanno sentire la propria voce pure Fp-Cgil, Sappe e Uil-Pa, che alzano anche il tiro e puntano il dito contro «la carenza di personale all’interno dell’istituto; le condizioni di sovraffollamento dei detenuti che violano i diritti dei reclusi per gli spazi vitali detentivi ridotti; la mancanza di sicurezza che ha visto aggrediti numerosi agenti dai detenuti; lo squallore delle postazioni di servizio automatizzate, costate ingenti somme ai contribuenti, che non funzionano».
Felice Rignanese, rappresentante del Sappe in forza alla polizia penitenziaria dal 1984, fa notare che «secondo l’ultimo conteggio fatto i detenuti a San Donato sono 385, mentre dovrebbero essere 270: il sovraffollamento crea gravi problemi per la gestione dei reclusi, ci sono detenuti “psichiatrici” mischiati con quelli semplici in attesa del primo grado di giudizio», continua Rignanese, «negli ultimi tre anni ci sono state nove aggressioni con conseguenze più o meno gravi, e per alcune di queste ci sono ancora cinque colleghi in malattia. Gran parte della responsabilità di questa situazione», aggiunge il responsabile del Sappe, «ricade sulla direzione centrale e sulla precedente direzione del carcere».
Proprio l’amministrazione centrale, come fa notare il comunicato di Fp-Cgil, Sappe e Uil-Pa, «insiste a tenere distaccate extramoenia 18 unità di polizia penitenziaria in uffici o servizi in altre sedi». Leonida Mazza della Fp-Cgil: «Chiediamo alla direzione di ritirare i turni di 8 ore e di aprire un confronto per risolvere le questioni sollevate».
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