«Carcere, la situazione è ancora al limite»

2 Ottobre 2021

Dopo le due evasioni, visita ispettiva di Pettinari, consigliere regionale M5S: «Mancano 50 agenti»

PESCARA. Dopo l’ispezione di una commissione ministeriale, che è stata promossa dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, il carcere di Pescara è stato oggetto anche di una visita ispettiva del vice presidente del consiglio regionale, Domenico Pettinari. Ieri mattina l’esponente del Movimento 5 stelle ha esaminato la situazione insieme ai rappresentanti delle sigle sindacali Sinappe, Osapp, Cisl e Uil che nell’ultimo periodo hanno lanciato ripetuti allarmi, essendoci state due evasioni in un solo mese, tra luglio e agosto.
La sintesi tracciata al termine della visita è disarmante. «La situazione è ancora al limite», ha commentato Pettinari mettendo in evidenza «gravi carenze strutturali, impianti antincendio non funzionanti e una carenza di personale che sembra insanabile, visto che mancano ancora 50 unità rispetto al necessario, nonostante le unità assegnate negli ultimi mesi». Tra gli elementi preoccupanti riscontrati da Pettinari, che aveva già effettuato tre visite ispettive nel carcere di San Donato, ci sono quelli strutturali. «La prima cosa che salta all’occhio», ha spiegato, «c’è il muro di cinta, troppo basso e facilmente scavalcabile, per un carcere che si trova in pieno centro abitato. Da lì potrei evadere anche io, e non sono certo un atleta. All’interno, poi, c’è una sola scala per il passaggio dalla seconda alla terza sezione penale, usata per il transito dei 190 detenuti. E non è ancora operativo il famoso Servizio dinamico, nonostante abbiamo chiesto più volte che siano attivati gli automatismi dalle celle alla cabina di regia. Eppure sono stati già eseguiti lavori da 180 mila euro per la sua realizzazione. Infine, come è stato segnalato da un addetto alla sicurezza, sembrerebbe che il sistema antincendio del laboratorio di calzoleria e pelletteria sia fuori uso». Non va meglio dal punto di vista del personale, benché siano arrivati altri agenti. «La pianta organica è al di sotto della soglia, mancano 50 unità e i sindacati parlano di una mancanza di dialogo tra il comparto dirigenziale e i rappresentanti degli agenti che non permetterebbe una reale ottimizzazione del personale» in servizio.
Pettinari annuncia che scriverà «di nuovo a tutti gli organi ministeriali» per segnalare ciò che ha visto e chiederà «un resoconto della visita ispettiva ministeriale dei giorni scorsi».