Caregiver, la Verì assicura: 440mila euro per il bando 2019

27 Settembre 2019

PESCARA . È di 440mila euro lo stanziamento che la Regione Abruzzo metterà a disposizione, per l’annualità 2019, delle famiglie che assistono i loro bambini affetti da disabilità gravissime e...

PESCARA . È di 440mila euro lo stanziamento che la Regione Abruzzo metterà a disposizione, per l’annualità 2019, delle famiglie che assistono i loro bambini affetti da disabilità gravissime e malattie rare. La notizia dall’incontro che Andrea Sciarretta, presidente della onlus “Progetto Noemi” e papà della bimba di Guardiagrele che lotta contro la Sma1, una grave forma di atrofia muscolare spinale, ha avuto con l’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, alla presenza del medico dell’associazione, il pediatra Antonino Ajello. Nel mese di ottobre, ha detto Sciarretta, è attesa la pubblicazione del bando per i caregiver familiari, con le relative modalità di funzionamento e ripartizione delle risorse a disposizione. Anche quest’anno dovrebbe essere confermato il tetto dei diecimila euro a famiglia, circostanza che dovrebbe consentire di soddisfare le richieste di 44 famiglie, ma per i dettagli bisognerà attendere la pubblicazione del bando. Il bando sarà rivolto ai caregiver familiari inoccupati, e a erogare il contributo sarà direttamente la Regione. «Una buona notizia», ha detto Andrea Sciarretta, «se consideriamo che nel 2015 siamo partiti con 200mila euro. Vuol dire che si stanno facendo passi avanti. L’assessore Verì», ha aggiunto, «si è resa da subito disponibile a rispondere alle esigenze dei bambini che vivono con disabilità gravissime, facendo sue le istanze dell’associazione che mi onoro di rappresentare. A ottobre sarà pubblicato il bando pubblico sul Bura. Anche quest’anno qualcuno potrebbe restare fuori, «ma è certo che il gap si sta riducendo», aggiunge Sciarretta. «È un dato di fatto che ci siamo trovati di fronte a una risposta unica, non eravamo mai arrivati a una dotazione finanziaria come questa, segno che c’è una presa di coscienza e la volontà di rispondere alle esigenze delle famiglie. Noi abbiamo lavorato tanto per arrivare a questo risultato. Vedere che la Regione Abruzzo è divenuta un modello a livello nazionale ci deve far capire l’importanza della storia di vita di Noemi, e delle tante famiglie che assistono silenziosamente i propri figli». (a.bag.)