Carenza di personale, faccia a faccia tra imprenditori e giovani

La giustificazione dei ragazzi: «D’estate stipendi bassi e ritmi serrati» Padovano: «Lavorare a 18 anni è anche un’opportunità per imparare»
MONTESILVANO. Carenza di personale qualificato nei ristoranti, nei bar, negli alberghi e negli stabilimenti balneari, soprattutto nella stagione estiva. La causa, si giustificano alcuni dei giovani lavoratori presenti ieri al Talent day, «sono i ritmi di lavoro stressanti e gli stipendi bassi».
Di fatto, sono circa mille le figure professionali che mancano nel Pescarese ed è per questo che la Fipe-Confcommercio Pescara, in collaborazione con l’Ebtu (Ente bilaterale turismo Abruzzo) ha organizzato il Talent day che si è svolto ieri mattina all’Hotel Adriatico di Montesilvano. Le richieste riguardano maggiormente cuochi, camerieri e operatori di sala, per un totale di circa mille addetti in provincia di Pescara. Per far fronte a questa richiesta, ieri mattina sono stati organizzati i colloqui a cui hanno partecipato gli studenti dell’istituto alberghiero De Cecco e dell’Istituto Mecenate, ma anche giovani in cerca di occupazione che hanno avuto così la possibilità di interfacciarsi con il mondo delle imprese: 25 tra albergatori, imprenditori balneari e ristoratori.
«Un primo scambio di idee e informazioni per avvicinare domanda e offerta, nel momento in cui c’è molta carenza della prima», precisa Gabriele Armenti, dell’associazione Ristoranti Fipe-Confcommercio. «Bisogna capire il perché e trovare una soluzione. È vero che si tratta di lavori faticosi, ma se dietro ci sono la passione e la voglia di imparare, possono regalare tante soddisfazioni. Hanno inoltre un risvolto emozionale, perché sia nell’ambito culinario che in quello più strettamente turistico si parla di territorio, di cultura, di tradizioni e di storia. Siamo anche dei baluardi della sicurezza, perché l’insegna accesa in un paese rassicura la comunità». E sulla questione stipendi, almeno per quanto riguarda il settore della ristorazione, Armenti rassicura: «Sono adeguati ai contratti nazionali del lavoro. Tra l’altro, dal 2023, abbiamo capito che la nostra deve essere una struttura aziendale a tutti gli effetti. I dati confermano questo aspetto, visto che abbiamo ormai raggiunto i numeri del pre Covid con contratti full time e a tempo indeterminato. Garantita, inoltre, la quota rosa in sala e in cucina».
Maggiori criticità si incontrano per i lavori stagionali, così come sottolinea l’albergatrice Maria Tabilio: «Dopo il Covid sono aumentate le difficoltà nel reclutamento di personale qualificato nelle nostre strutture ricettive. I dipendenti, durante la pandemia, non hanno potuto svolgere questo mestiere e così molti di loro hanno preso altre strade per necessità. Giornate come queste vanno organizzate ogni mese».
Ripetere il Talent day, per il presidente di Confcommercio Pescara, Riccardo Padovano, è il prossimo obiettivo. «L’incontro tra gli studenti e gli imprenditori è fondamentale per la formazione», dice. Un ragazzo di 17, 18 anni che comincia a entrare nel mondo del lavoro nel settore dell’accoglienza non raggiunge solo un risultato economico, ma arricchisce il proprio bagaglio di conoscenze, utili ai fini del mestiere da intraprendere. Uno scambio che serve anche agli imprenditori. Ogni impresa riesce a intercettare almeno dieci giovani appassionati sui quali investire, ma anche lavoratori esperti in cerca di nuova occupazione».
Ieri mattina si è svolta anche la tavola rotonda sul tema “Il futuro del lavoro nel mondo Ho.Re.Ca.”. Tra i presenti, anche il sindaco di Montesilvano e presidente della Provincia Ottavio De Martinis, il presidente dell’Ebtu Abruzzo Davide Frigelli, la presidente di Federalberghi Pescara Daniela Renisi, il presidente di Federalberghi Abruzzo Giammarco Giovannelli.

