Caro acqua, agricoltori in attesa della nuova legge

15 Maggio 2018

CEPAGATTI. Potrebbe arrivare da una legge regionale proposta dal Movimento Cinque Stelle l’azzeramento dell’aumento del 40% del contributo a carico degli agricoltori che per irrigare i campi...

CEPAGATTI. Potrebbe arrivare da una legge regionale proposta dal Movimento Cinque Stelle l’azzeramento dell’aumento del 40% del contributo a carico degli agricoltori che per irrigare i campi utilizzano l’acqua delle condotte del Consorzio di bonifica Centro, bacino Saline - Pescara - Alento - Foro.
Una delegazione di agricoltori ha manifestato nei giorni scorsi davanti alla Regione. Hanno partecipato al sit-in di protesta il consigliere regionale Domenico Pettinari e il parlamentare Gianluca Vacca, con il candidato sindaco pentastellato Daniele Fiucci.
La stangata del mega aumento del canone irriguo pesa sui conti delle aziende agricole, già colpite dalla crisi economica. La proposta di legge del M5S prevede l’erogazione di un contributo straordinario 700mila euro per il 2018 al Consorzio di bonifica, per coprire i costi di gestione, manutenzione e custodia delle opere e degli impianti di bonifica e di gestione dell’ente, in modo da coprire i buchi di bilancio ed evitare così di dover applicare l’aumento. Un provvedimento per cui la Regione ha già espresso voto positivo unanime, durante la discussione di una risoluzione nella scorsa seduta di consiglio. «Crediamo che questo provvedimento vada concretizzato con un atto esecutivo e non con un documento di intenti, come prevede la risoluzione», affermano gli esponenti dei 5 Stelle. «Visti i tempi stretti per gli agricoltori che devono pagare queste cartelle, abbiamo depositato la legge, di cui chiediamo immediata approvazione. Stiamo parlando di un atto dovuto a tantissimi operatori del settore. Il consorzio, infatti, ha una superficie consorziata di 192.314 ettari di cui 111.428 ettari assoggettati a contribuenza. I Comuni consorziati sono 78 di cui 44 in Provincia di Pescara, 25 in Provincia di Chieti e 9 in Provincia di Teramo. Sono proprietari di piccole e medie aziende agricole già duramente messe alla prova».
Oltre a concedere il contributo straordinario, con la legge si chiede al Consorzio di adottare iniziative per riuscire da un lato a recuperare la morosità provocata dal mancato pagamento dei canoni da parte dell'utenza consorziata, per diversi milioni di euro, dall'altro lato a contrastare o regolarizzare i numerosi allacci abusivi. Anche l’assessore comunale Camillo Sborgia, in qualità di responsabile del locale movimento di difesa civica, si è fatto portavoce della protesta degli agricoltori, con una raccolta di oltre 300 firme: «Chiediamo di aprire un tavolo di concertazione presso l’assessorato all’agricoltura per trovare le risorse finanziarie al fine di riportare il canone alle tariffe degli anni precedenti».
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