«Caro Babbo Natale, quest’anno fai sparire il Covid dal pianeta»

24 Dicembre 2020

Nelle riflessioni degli alunni della scuola Ilaria Alpi spuntano tutte le paure legate alla pandemia Il desiderio più grande dei bambini è di tornare ad abbracciare nonni, zii, amici e cuginetti

PESCARA. C’è chi confida in Babbo Natale per far sparire il Covid e chi, invece, è sicuro di poter tornare ad abbracciare nonni, zii e cuginetti dopo la nascita di Gesù «perché il virus se ne andrà dal nostro pianeta». Un bimbo rimpiange il cinema, una sua compagna di classe le tombolate con i parenti. Tutti si rammaricano perché quest’anno non potranno scambiarsi i doni con le famiglie riunite nei giorni di festa.
Nei temi dei piccoli alunni della scuola primaria Ilaria Alpi traspaiono i timori e gli interrogativi dei bimbi per un Natale diverso, sicuramente più malinconico tra restrizioni dettate dalla pandemia e limitazioni imposte loro dal buonsenso dei genitori. Nella scuola guidata dalla dirigente Mariagrazia Santilli, la maestra Alessandra Vallone (assieme alle colleghe Grazia Pacilli e Rossana Periello) ha chiesto ai suoi alunni di quarta di scrivere un pensiero legato a un tema particolare: Come sarà quest’anno il Natale? I bimbi si sono così sbizzarriti aprendo il loro cuore e dando spazio alle paure legate all’emergenza sanitaria, ma anche al desiderio di riuscire a sconfiggere un virus che da mesi li ha allontanati dagli affetti più cari. «Spero che Babbo Natale mi porti questo regalo: far sparire questo brutto Covid così posso di nuovo abbracciare e giocare con i miei nonni», scrive il piccolo Lucio. «La cosa che mi rattrista di più è che non possa andare a Bari come ogni anno, ma neanche dai nonni più vicini», dice invece Syria, che si rivolge poi a Babbo Natale: «Ci penserai tu a fargli compagnia? Potresti passare da tutti i nonni che rimarranno soli e dare loro un po’ di felicità? Ti chiedo di realizzare qualcuno dei miei desideri, poter ricominciare ad abbracciare tutti i miei cari amici, poter andare in giro insieme ai miei amici senza mascherina e di poter fare i pigiama party». E se Alessandro R si rammarica che «quest’anno non possiamo andare al cinema con papà perché i cinema sono chiusi» Aurora, invece, dà sfogo ai suoi dubbi: «Non so se a causa del Covid ci possiamo abbracciare, a me non piace per niente».
«L’albero non è come al solito perché lo facevo con i nonni, zii, fratelli, sorelle e genitori» è il pensiero di Elisa che si dice «molto arrabbiata con tutti quelli che in tele hanno deciso di farci stare a casa» ma conclude risoluta che «il coronavirus non mi batterà mai perché insieme lo sconfiggeremo se rispettiamo le regole». Nel tema di Lilla si legge una vena di tristezza, la stessa che traspare dalle parole di Vittoria: «Gli altri anni non c’era il Covid e quindi lo potevamo trascorrere molto tranquillamente senza brutti pensieri. Eravamo molto felici. Questo Natale non oso immaginare la bruttezza, almeno non sarò da sola ma sarò con i miei genitori e mio fratello ma anche il mio cane Luna». In altri prevale un sano pragmatismo: «Non possiamo festeggiare come l’anno scorso tutti insieme, ma ci faremo gli auguri con una videochiamata», dice Nicolò. Samuele, Lorenzo e Alex D descrivono le festività senza virus, altri attendono con trepidazione le decisioni di mamma e papà. «Forse da mia cugina ci potremo andare», afferma Luna, «perché viviamo nello stesso palazzo e comunque ci vediamo ogni giorno! Dai nonni invece la mamma dice che dobbiamo aspettare e vedere cosa dice Conte». Non mancano, infine, i messaggi di ottimismo: «La cosa più importante del Natale non è dove lo passi e quali regali ricevi, ma è con chi lo trascorri», sostiene Azzurra. «Una cosa è certa: il Natale sarà sempre Natale», chiosa Emanuele.