Caro bollette, i furti in aumento
Le forze dell’ordine scoprono sempre più allacci abusivi: «Impianti a rischio»
PESCARA . Con il caro bollette che prosciuga le tasche dei cittadini, gli allacci abusivi ai contatori della corrente elettrica e del gas sono in aumento. Lo dicono le ultime operazioni delle forze dell’ordine che hanno portato ad arresti e denunce.
L’energia elettrica è considerata «cosa mobile»: il suo uso senza un regolare contratto oppure tramite la manomissione dei cavi o del contatore è un reato punibile ai sensi dell’articolo 624 del codice penale. Tra gli ultimi casi di furto c’è quello di un 44enne residente a Cappelle sul Tavo: l’uomo aveva manomesso il contatore e rubava l’energia elettrica del condominio. A finire nei guai, poi, anche una 29enne pescarese: sfrattata dalla casa popolare di Rancitelli, in via Tavo, ha deciso di rioccupare subito l’appartamento e, non avendo corrente elettrica, si è attaccata al contatore del condominio. La donna è stata arrestata per furto aggravato di energia elettrica e denunciata per la rioccupazione abusiva della casa popolare.
Durante controlli mirati, i carabinieri hanno scoperto anche due residenti di Spoltore, un 63enne e un 56enne, che da oltre 10 anni utilizzavano a il gas a scrocco. Per non pagare, avevano manomettevano il contatore posto all’esterno delle loro abitazioni: una specie di by-pass per aggirare la lettura del consumo.
Diversi casi sono stati scoperti, nell’ultimo periodo, a Pescara: la polizia è intervenuta ai Colli, in via Del Santuario e in strada Vecchia della Madonna, su richiesta dei tecnici della rete di distribuzione del metano, per approvvigionamenti anomali di in due case dove gli impianti erano inattivi da tempo. Dagli accertamenti è venuto fuori che in quelle abitazioni due pescaresi rubavano il gas. In tutte e due le situazioni era stato rotto il sigillo posto al momento dell’installazione e praticati dei fori nei contatori per annullare la pressione interna così da non far scattare il sistema di misurazione, che rimaneva pertanto fermo. «Il furto di energia», spiegano le forze dell’ordine, «rappresenta una seria minaccia per la salute, visto che gli impianti manipolati per rubarla spesso non soddisfano i requisiti standard di sicurezza».

