Caro parcheggi, l’ira dei commercianti

Associazioni pronte ad andare in Comune: «Decisione inopportuna, così si spinge la gente ad andare altrove, inaccettabile»
PESCARA. Sosta a pagamento anche la domenica e nei giorni festivi nelle zone dell’area di risulta, a partire dal 20 marzo: la novità non piace alle associazione di categoria dei commercianti. «Una decisione inopportuna», dicono in coro, «con tutto quello che stiamo vivendo fra pandemia, caro gasolio e bollette e non in ultimo la guerra». A loro avviso, così non si fa altro che allontanare ulteriormente la gente dal centro cittadino.
«Siamo davvero senza parole», sottolinea Marina Dolci, commerciante e presidente di Confesercenti. «Facciamo tanto», dice, «per cercare di far venire le famiglie in centro e questo è il risultato. Ogni anno, puntualmente, in prossimità delle feste natalizie ci lamentiamo per i parcheggi a pagamento nell’area di risulta e adesso l’hanno fatta diventare la regola. Siamo sconcertati. Sembra una punizione».
«Sostengono che lo fanno», aggiunge il direttore di Confesercenti Gianni Taucci, «per incentivare le persone a utilizzare i mezzi pubblici, ma il punto è che andrebbe prima riorganizzato il servizio con più autobus, che attualmente non ci sono. Prima di fare certe scelte, bisognerebbe fare attenzione. Siamo molto preoccupati, ci troviamo in un momento particolare, difficile per tutti. Il Comune vede una cosa, gli operatori ne soffrono un’altra».
Vincenzina De Sanctis, gioielliera e vice presidente della Confcommercio, ricorda che le festività pasquali sono alle porte e una decisione di questo genere di certo non aiuta. «Il cotto sopra il bollito», sottolinea Carlo Miccoli, titolare del bar Excelsior di corso Umberto e presidente del settore Fipe Pescara. «Almeno la domenica la potevano risparmiare. Tutti ora hanno bisogno di soldi, ma anche noi. Qui è un pianto. Ho sentito i commercianti di corso Umberto e sono tutti arrabbiati. Il fatto è che noi titolari delle attività continuiamo soltanto a subire. Sentirò i vertici di Confcommercio, ma non escludo che chiederemo un incontro al sindaco. Già le cose non vanno bene fra rincari e pandemia, adesso pure la sosta a pagamento la domenica e i festivi. Non si può accettare».
Per il direttore di Confartigianato Fabrizio Vianale, il problema di fondo è la mancanza di una strategia sul turismo. «Pescara deve tornare a essere attrattiva e per questo ci vogliono idee. Occorre un tavolo permanente sul turismo, occorre che ci sia un assessorato dedicato solo al turismo. Occorre, insomma, una strategia di marketing territoriale per portare le persone in città. Nel momento in cui ci sarà tutto questo, e nel momento in cui Pescara sarà in grado di offrire determinate cose, allora si potrà pensare anche ad aumentare i costi. Non adesso, però».
«Non contrario, ma contrarissimo» alla sosta a pagamento anche di domenica nell’ex stazione, si dice Carmine Salce, direttore della Cna. «Ancora una volta non ci si rende conto di che periodo stiamo vivendo. Con certi provvedimenti non si fa altro che spingere la gente ad andare a comprare nei centri commerciali. E poi», continua, «hanno istituto parcheggi a pagamento anche in alcune zone della città, in periferia, dove era gratis. Ad esempio in via Cetteo Ciglia, con grande disappunto, pure qui dei titolari delle attività commerciali».

