Carta verde per spostarsi: i chiarimenti a tutti i dubbi

21 Maggio 2021

È valida 15 giorni dopo la prima vaccinazione o da subito nel caso di dose unica

La certificazione verde (o green pass) sarà rilasciata dalla data del completamento del ciclo vaccinale, quindi subito per chi ha fatto una dose unica. Per chi ha fatto solo la prima e ne deve fare due per completare il ciclo, invece, verrà consegnato un certificato che avrà lo stesso valore e durerà dal 15° giorno successivo alla somministrazione fino all’inoculazione della seconda dose.
La certificazione avrà una durata di 9 mesi e non più di sei. La novità sulla scadenza temporale è stata introdotta nell’ultimo decreto del Governo.
Ecco la guida completa, con le risposte fornite dal ministero della Salute, ai principali quesiti sull’utilizzo e la scadenza della certificazione.
Che cosa si intende per certificazione verde Covid-19?
«Per certificazione verde si intende una certificazione comprovante o l’avvenuta vaccinazione contro il Sars-Cov-2 o la guarigione dall’infezione, che corrisponde alla data di fine isolamento, prescritto a seguito del riscontro di un tampone positivo, oppure dal referto di un test molecolare o antigenico rapido per la ricerca del virus con un risultato negativo, eseguito nelle 48 ore antecedenti».
Chi rilascia la certificazione verde Covid-19 e che validità ha?
«La certificazione verde Covid-19 di avvenuta vaccinazione viene rilasciata in formato cartaceo o digitale dalla struttura sanitaria o dal Servizio sanitario regionale di competenza. La durata del green pass per i vaccinati sarà differente a seconda del tipo di siero che si è ricevuto. All’articolo 4 del decreto approvato lunedì scorso si legge che “la certificazione verde Covid-19 ha validità di 9 mesi dalla data del completamento del ciclo vaccinale”.
Il comma 2 specifica che la green pass “viene rilasciata contestualmente alla somministrazione della prima dose e ha validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione, fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale (quando sono previste due dosi)».
La certificazione verde di avvenuta guarigione viene rilasciata, sempre in formato cartaceo o digitale, contestualmente alla fine dell’isolamento, dalla struttura ospedaliera in cui si è effettuato un ricovero, dalla Asl competente, dai medici di medicina generale o dai pediatri di libera scelta. Al momento, la validità è di sei mesi dalla data di fine isolamento. Infine, la certificazione di effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare per la ricerca del virus, con esito negativo, è rilasciata dalle strutture sanitarie pubbliche, private autorizzate, accreditate, dalle farmacie o dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta che erogano tali test. La validità della certificazione è di 48 ore dal prelievo del materiale biologico».
Cosa posso fare se sono in possesso di una certificazione verde?
«Dal 15 giugno 2021, in zona gialla, sono consentite le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, anche al chiuso, nel rispetto di protocolli e linee guida specifiche e con la prescrizione che i partecipanti siano muniti di una delle certificazioni verdi».
Se ho una o più certificazioni verdi, posso non indossare la mascherina, non igienizzare frequentemente le mani, non rispettare il distanziamento fisico?
«No, le misure di igiene vanno sempre rispettate, in quanto non può essere garantita la totale eliminazione del rischio di prima infezione nei vaccinati o di reinfezione nei guariti, anche a causa della circolazione delle varianti, né può essere escluso il rischio di trasmissione del virus.
Ugualmente, non è escluso il rischio di prima infezione e, conseguentemente, il rischio di trasmissione in chi abbia un tampone negativo.
Pertanto, tutti i cittadini devono continuare a indossare le mascherine, rispettare il distanziamento fisico e igienizzare frequentemente le mani, anche se in possesso di una certificazione verde Covid-19».
Posso ottenere la certificazione verde anche con un test sierologico?
«No, al momento il test sierologico non è un test previsto per il rilascio della certificazione verde».
Cosa succede alla scadenza della certificazione verde?
«Per quanto riguarda i tempi attualmente indicati per la validità della certificazione verde Covid-19 di avvenuta vaccinazione e di quella di avvenuta guarigione va precisato che tale scadenza è stata fissata provvisoriamente, anche in vista dell’imminente entrata in vigore del Digital Green Certificate, previsto da una proposta di Regolamento europeo, che dovrebbe essere approvata a breve ed entrare in vigore nel corso del prossimo mese di giugno.
Le indicazioni per l’emissione di queste certificazioni saranno soggette a periodica revisione, sulla base delle evidenze scientifiche che si renderanno disponibili e delle indicazioni che verranno fornite in ambito Ue».
Cosa è il Digital Green Certificate?
«Per Digital Green Certificate si intende un certificato, digitale o cartaceo, identificato come di avvenuta vaccinazione contro il Covid-19, oppure avvenuta guarigione o effettuazione di un test molecolare o antigenico per la ricerca di Sars-Cov-2 con risultato negativo, applicabile a livello europeo, attraverso un codice a barre (QRcode), verificabile attraverso dei sistemi di validazione digitali, associato ad un codice identificativo univoco a livello nazionale.
L’interoperabilità europea si avrà grazie alla definizione di dati e regole comuni, che devono essere utilizzate per l’emissione dei certificati nei 27 Paesi dell’Unione Europea e allo sviluppo di piattaforme e strumenti informatici nazionali ed europei che garantiranno l’emissione, la validazione e l’accettazione dei certificati. Il Digital Green Certificate sarà gratuito e disponibile in italiano e inglese».
Qual è la finalità del Digital Green Certificate?
«La finalità è quella di facilitare la circolazione dei cittadini tra i diversi Paesi dell’Unione Europea, attraverso la definizione di criteri comuni tra i 27 Paesi e l’utilizzo di certificati interoperabili, che potrebbero evitare periodi di quarantena o ulteriori test. Un’altra finalità è la riduzione delle falsificazioni dei certificati.
Il possesso di uno dei certificati non rappresenta un prerequisito per viaggiare, ma agevola gli spostamenti».
Quando entrerà in vigore il Digital Green Certificate?
«L’entrata in vigore è prevista per giugno 2021».
L’Italia aderirà al Digital Green Certificate?
«Sì, l’Italia aderirà e si sta realizzando, insieme alle Regioni, la piattaforma nazionale, che permetterà il rilascio centralizzato dei DGC che saranno interoperabili sia a livello nazionale sia a livello europeo attraverso l’apposito gateway europeo che assicurerà la verifica della loro validità al momento dell’ingresso in qualsiasi altro Stato dell’Unione Europea».
La certificazione verde Covid-19 e il Digital Green Certificate Europeo sono la stessa cosa?
«No. I certificati verdi sono rilasciati in ambito regionale e sono validi solo sul territorio nazionale e fino all’entrata in vigore del Digital Green Certificate, che verrà invece, emesso da una piattaforma nazionale, alimentata con i dati trasmessi dalle regioni, e conterrà un codice a barre bidimensionale (QRcode) per verificarne digitalmente l’autenticità e validità».
A cosa servirà il Digital Green Certificate Europeo?
«Sarà necessario per muoversi in Unione Europea oltre a valere sul territorio nazionale per gli spostamenti e le attività per i quali è richiesta certificazione»
La certificazione verde mi consente anche di recarmi negli altri Paesi europei?
«La certificazione verde Covid-19 è valida solo sul territorio nazionale, in quanto al momento il sistema e le regole del Digital Green Certificate non sono entrati in vigore, pertanto per recarsi all’estero si è soggetti alle normative dei singoli Paesi dove ci si reca».