Casa albergo Inps, a rischio l’assistenza per i 120 pensionati

3 Dicembre 2014

I trenta dipendenti della cooperativa Il Girasole protestano per gli stipendi erogati in ritardo Vertenza aperta in prefettura. Proclamato lo stato di agitazione e minacciato lo sciopero

PESCARA. E' servito a poco l'intervento della prefettura per assicurare stipendi puntuali ai lavoratori della cooperativa Il Girasole, che si occupa della gestione di una serie di servizi nella casa albergo dell'Inps, La Pineta, che un tempo era una struttura dell'Inpdap. Gli addetti lamentano da tempo di ricevere i compensi in ritardo per cui a fine agosto il vice prefetto Leonardo Bianco, su sollecitazione dei sindacati, ha convocato le parti e ha chiesto alla cooperativa di rispettare un calendario preciso per effettuare i pagamenti ai circa 30 addetti.

L'intesa, però, è saltata nel giro di poco perché «la mensilità di settembre è stata versata il 17 novembre, e non è stata rispettata la scadenza indicata dalla prefettura, cioè il 3 novembre», spiega Davide Frigelli, segretario provinciale della Fisascat Cisl. C'è insoddisfazione da parte del personale, che non riesce a vedere riconosciuti i propri diritti per cui si ricomincia da capo, con la protesta, e i sindacati si sono di nuovo rivolti alla prefettura e hanno avviato formalmente, per la seconda volta, la procedura di raffreddamento, chiedendo una mediazione per risolvere i problemi esistenti e, nel caso in cui la mediazione dovesse fallire, c'è il rischio di uno sciopero.

«Siamo pronti a far incrociare le braccia ai lavoratori», dice sempre Frigelli, «se l'incontro in prefettura, che attendiamo, non dovesse consentire di trovare un punto di incontro. Per ora c'è lo stato di agitazione ma si potrebbe arrivare all'astensione dal lavoro, ovviamente con un preavviso di dieci giorni». Il campanello di allarme è già suonato nei mesi scorsi, sempre su iniziativa delle tre sigle. «Questa estate», ricorda Frigelli, «con il rappresentante della Cgil Fp Massimo Paternoster e con quello della Fials, Piero Piermattei, abbiamo avviato una prima volta la procedura di raffreddamento, considerato che la Cooperativa Il Girasole, che fa capo al Consorzio Valcomino, si rende responsabile di continui ritardi nel pagamento degli stipendi al personale della casa albergo" che dal febbraio 2012 si occupa di centralino, assistenza agli anziani, servizio infermieristico e ricreativo.

«Noi le abbiamo provate tutte», prosegue Frigelli, «per modificare le cose, tanto più che ci risulta un’assoluta regolarità dei pagamenti delle fatture da parte dell'Inps al Consorzio. Abbiamo incontrato il direttore della casa albergo, i responsabili della cooperativa e del consorzio, ma la situazione non è migliorata. Speravamo che l'intervento della prefettura fosse risolutivo, ma non è stato così per cui abbiamo deciso di promuovere per la seconda volta la procedura di raffreddamento ma la mediazione appare difficile, considerato che le inadempienze proseguono. Speriamo che l'Inps si mostri sensibile e intervenga in maniera decisa. Per quanto ci riguarda vorremmo evitare disagi agli ospiti della casa albergo», che dispone di 120 posti, riservati ad anziani autosufficienti ex dipendenti pubblici.

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