Casa di comunità: cominciati i lavori all’istituto Padovano

Partita la riqualificazione dell’edificio per conto della Asl Il sindaco: resta il problema dell’ambulanza senza medico
FRANCAVILLA. Dopo mesi di attesa, sono iniziati i lavori di riqualificazione dell'istituto Padovano a Francavilla, dove la Asl di Chieti ha in programma la realizzazione di una casa di comunità. La somma stanziata per raggiungere l’obiettivo supera il milione di euro e, stando a quanto emerso nei mesi scorsi, l’intervento dovrebbe concludersi in poco più di 18 mesi, per l'estate del 2026. Questo, anche per recuperare qualche ritardo accumulato nell’ultimo periodo, segnato dalla chiusura del centro vaccinale dopo l’ispezione dei Nas.
Nei giorni scorsi la stessa Asl aveva annunciato l’inizio dei lavori, subordinato al trasferimento del servizio del 118 dal Padovano al distretto sanitario di contrada Alento, operazione che si è concretizzata a inizio settimana. Ieri mattina, il sindaco Luisa Russo ha voluto svolgere un sopralluogo all’interno della struttura che il Comune, durante il secondo mandato dell’ex primo cittadino Antonio Luciani, ha concesso in comodato alla stessa Asl, a cui però sono stati chiesti proprio i lavori di ristrutturazione. L’inizio dell’intervento, tuttavia, accontenta solo per metà il sindaco, che nelle sue dichiarazioni torna sulle questioni del centro vaccinale e del medico del 118: «Dopo anni di attesa, i lavori di ristrutturazione del Padovano sono finalmente iniziati» scrive in un post. «Tuttavia, resta l’amaro in bocca per il rifiuto della richiesta mia, del consiglio comunale e dei cittadini che hanno sottoscritto una petizione per far tornare il medico del 118 a bordo delle ambulanze». E ancora: «Stessa cosa si può dire a riguardo del centro vaccinale: sono stati pubblicati due bandi volti a individuare nuovi locali idonei, ma che sono andati deserti perché economicamente sconvenienti per qualsivoglia privato», dice riferendosi alla struttura che, dopo la chiusura del Padovano, da febbraio scorso è nel distretto sanitario di San Giovanni Teatino. «Ritengo che queste scelte siano state dettate esclusivamente dalla necessità della Asl di razionalizzare le spese e far fronte ai noti problemi finanziari, ma non si può risparmiare sulla salute dei cittadini. Mi auguro che la riqualificazione del Padovano possa segnare l’inizio di una nuova stagione, con una maggiore attenzione dell’Azienda sanitaria per la nostra città».

