Casa di riposo nel degrado via ai lavori nei bagni chiusi

10 Aprile 2016

Tre mesi dopo il blitz dei Nas nella rsa di Città Sant’Angelo, la Asl interviene per eliminare le «gravi carenze» scoperte nell’ispezione: opere per 260mila euro

SANT’ANGELO. «Gravi carenze pregiudizievoli per la sicurezza, tra cui (ma non solo) i servizi e gli impianti igienico-sanitari». Meno di tre mesi dopo il blitz dei carabinieri del Nas nella casa di riposo di Città Sant’Angelo, al secondo e terzo piano del distretto sanitario nel centro storico, la Asl promette di dare il via ai «lavori urgenti» per cancellare la condizione di degrado accertata: con una delibera, il direttore generale Armando Mancini ha autorizzato i lavori di ristrutturazione dei bagni distrutti con una spesa di 260 mila euro.

I Nas, guidati dal capitano Domenico Candelli, avevano svolto un’ispezione il 26 gennaio scorso nella rsa pubblica gestita dalla Asl accertando irregolarità: un bagno per 15 anziani a causa delle rotture degli altri servizi igienici, cavi elettrici scoperti, porte rotte. I carabinieri, quindi, avevano segnalato lo stato di degrado della rsa sia al dipartimento di Prevenzione della Asl che al sindaco Gabriele Florindi in qualità di autorità sanitaria locale. E la Asl, dopo i rilievi dei Nas arrivati fino in Regione – «Procedere alla verifica e relazionare», questo l’ordine della Regione –, si è messa in moto: la delibera di Mancini rivela che i tecnici della Asl hanno fatto un sopralluogo «evidenziando le criticità riscontrate» dai carabinieri. Inoltre, sono stati scoperti tubi arrugginiti: «È stato accertato che la linea interna di alimentazione dei sanitari presentano gravi stati di corrosione dei tubi in ferro». Di conseguenza, adesso, è «necessario» rifare «tutto l’impianto idrico-sanitario, ricomprendente sia le colonne principali, le condotte di adduzione acqua calda/fredda/ricircolo di scarico/ventilazione, sia l’anello fognario interrato». Con una lettera del 16 febbraio firmata dal direttore del dipartimento di Prevenzione Antonio Caponetti, la Asl ha ordinato ai tecnici di «effettuare entro 90 giorni gli interventi più urgenti quali il ripristino della funzionalità di tutti i bagni, attualmente non utilizzati, la manutenzione dei servizi (bagni e spogliatoi) del personale, nonché la dislocazione della camera mortuaria in sede più idonea; garantire entro 120 giorni il risanamento del piano interrato».

I lavori, che partiranno dopo la selezione della ditta – non ci sarà una gara d’appalto ma una procedura a inviti «per accelerare, per quanto possibile, i tempi tecnici» –, dovrebbero essere una parte di una ristrutturazione più ampia: la delibera dice che nel piano triennale dei lavori della Asl sono stanziati altri 2,2 milioni di euro.

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