Casa di riposo, palazzina fuori legge

3 Giugno 2016

Il Comune ferma l’attività in un’ala della rsa Santa Maria Ausiliatrice: mancano i permessi per assistere gli anziani

MONTESILVANO. «Esercizio abusivo» dell’attività di assistenza agli anziani in una palazzina di 4 piani della Santa Maria Ausiliatrice di Montesilvano. Dopo i controlli dei carabinieri del Nas risalenti alla metà di marzo, il Comune ha ordinato la «cessazione dell’attività» per un’ala della casa di riposo. A firmare il provvedimento che ha avuto l’effetto di sfrattare 6 anziani ospiti è stato il dirigente comunale Alfonso Melchiorre. Ora, il caso potrebbe finire anche in procura perché carabinieri e Comune contestano una violazione del Codice penale.

È un’altra tegola che si abbatte sul gruppo Cise dell’imprenditore di Francavilla Carmine De Nicola, patron di cliniche private e scuole paritarie. Una tegola che, finora, non sembra aver fatto troppo rumore tra i titolari della residenza per anziani alle spalle della pineta di Santa Filomena: alle contestazioni mosse dai carabinieri e dal Comune, nessuno ha risposto e così è scattata l’ordinanza di cessazione dell’attività.

Nella palazzina di 4 piani erano ospitati, fino a qualche giorno fa, 6 anziani ospiti della casa di riposo comunale di via Arapietra a Pescara: complice un cantiere finito nelle sabbie mobili, la struttura di Pescara è chiusa dal 2005 e gli anziani, all’epoca più di venti, sono stati trasferiti all’ex Sund. Da allora, ne sono rimasti solo 6 sistemati nella palazzina di 4 piani con 10 appartamenti. Ma in base agli accertamenti dei Nas, guidati dal capitano Domenico Candelli, e ai riscontri del Comune, «per la palazzina non sussistono autorizzazioni in vigore per l’esercizio di attività di servizi alla persona in capo al Cise».

Il Comune non ha preso subito la decisione di fermare l’attività nell’ala della residenza per anziani: il 22 aprile scorso, il gruppo Cise è stato informato dell’avvio del procedimento amministrativo e poi è stata convocata una conferenza dei servizi con i rappresentanti della direzione generale della Asl, del dipartimento di Prevenzione e del distretto sanitario di Montesilvano. La conferenza dei servizi del 10 maggio scorso si è chiusa con un ultimatum al Cise: il Cise avrebbe potuto presentare documenti per smentire l’assenza di autorizzazione ma, dice il Comune, «il termine è decorso senza che il Cise abbia fornito controdeduzioni». Per questo, dal Comune, è partita l’ordinanza di cessazione dell’attività per la palazzina di 4 piani. Il resto della casa di riposo, invece, funziona normalmente. L’ordinanza stabilisce che i 6 anziani ospiti devono essere trasferiti in un’«altra struttura idonea»: «Il trasferimento dovrà avvenire entro 20 giorni», dice il documento. La palazzina è stata già svuotata e i 6 anziani ospiti sono stati trasferiti nel palazzo principale dell’ex Sund. Contro il provvedimento del Comune, De Nicola potrà fare ricorso al Tar o appellarsi al presidente della Repubblica. ©RIPRODUZIONE RISERVATA