Casa, famiglia e lavoro In arrivo nuovi bonus

Saranno prorogate di un anno le agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie Previsto un fondo di 4 miliardi a sostegno di turismo, cultura e ristorazione
C’è la proroga di tutte le agevolazioni Irpef per i lavori di ristrutturazione edilizia, nella legge di bilancio 2021. Ma ci sono anche i bonus mobili, facciate e giardini, oltre all’ecobonus al 110%, attivo fino a dicembre del prossimo anno. Per arginare la crisi economica generata dall’emergenza coronavirus, il Governo ha deciso di prolungare una serie di misure per agevolare famiglie e imprese. Inserito anche un fondo di 4 miliardi, che servirà a garantire i finanziamenti destinati alle categorie più colpite: turismo, cultura, spettacolo e ristorazione.
LA MANOVRA. L’indicazione specifica è contenuta nel Documento programmatico di bilancio, che il Governo ha inviato a Bruxelles, con le stime sui conti e la presentazione degli interventi economici adottati nel corso del 2020 e di quelle previsti nella prossima manovra di bilancio. Tutte le proroghe approvate scadranno il 31 dicembre 2021.
RISTRUTTURAZIONI. Prevede una detrazione al 50% per i lavori di ristrutturazione edilizia fino a un tetto di spesa di 96mila euro. Il beneficio si applica a lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, nonché alle ristrutturazioni edilizie. Nel caso di interventi sull’intero edificio residenziale, risultano agevolati anche i lavori di manutenzione ordinaria.
L’ECOBONUS. Proroga al 31 dicembre 2021 della detrazione delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica, il cosiddetto ecobonus, con le stesse aliquote previste per il 2020: il 50% nel caso di sostituzione degli infissi, biomassa e schermature solari e il 65% per le altre tipologie. I tetti di spesa variano a seconda degli interventi.
BONUS MOBILI. Confermata, anche per il prossimo anno, la detrazione al 50%, fino a un tetto di spesa di 10mila euro, per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe A destinati a immobili oggetto di lavori di ristrutturazione agevolata.
CASA. Nel novero degli aiuti figura il bonus facciate: la detrazione al 90%, senza limiti di spesa, introdotta dalla manovra dello scorso anno per gli interventi di risistemazione delle facciate degli edifici, è stata prorogata per tutto il 2021.
BONUS GIARDINI. Sarà più facile sistemare i giardini e gli spazi verdi grazie all’agevolazione Irpef al 36%, per un spesa massima di 5mila euro, relativa ai lavori di adeguamento e rifacimento delle aree verdi, coperture e giardini pensili.
SUPERBONUS 110%. Resta in vigore anche il superbonus 110% introdotto dal decreto Rilancio, che si può applicare a specifiche opere di riqualificazione energetica effettuate dallo scorso 1° luglio fino al 31 dicembre 2021 e che beneficia del meccanismo dello sconto in fattura o della cessione del credito d’imposta.
La detrazione del 110% può essere compensabile in 5 anni. Il superbonus 110% è rivolto a condomini, anche mini condomini o bifamiliari e a privati, per un massimo di due abitazioni per persona.
Vi possono accedere anche le società sportive, per il rifacimento degli spogliatoi, Ater e onlus.
FAMIGLIE E LAVORATORI. Nell’informativa al Parlamento sull’andamento dei contagi di coronavirus e sulle misure che l’esecutivo sta prendendo per contenere la diffusione del virus il premier, Giuseppe Conte, ha annunciato strumenti di tutela per le aziende e le famiglie, che saranno inseriti nella legge di Bilancio 2021. È previsto un fondo da 4 miliardi di euro a sostegno dei settori maggiormente colpiti dall’emergenza: turismo, cultura, spettacolo e ristorazione. Ancora non è stata definita la portata dei singoli aiuti, ma l’intento è quello di sostenere, con finanziamenti specifici, i comparti che stanno risentendo maggiormente delle chiusure parziali e totali e del calo delle vendite dovuto all’applicazione delle misure restrittive per contrastare la pandemia.
CASSA INTEGRAZIONE. Inserita in manovra la proroga della cassa integrazione Covid, che potrà essere richiesta con le stesse modalità previste dal decreto di agosto. Per le aziende che hanno subìto perdite di fatturato per oltre il 20% dei corrispettivi sarà un’erogazione gratuita, senza contributi. Le imprese potranno richiederla versando un contributo pari al 9% se hanno registrato, durante il periodo di lockdown, una diminuzione del fatturato inferiore al 20%, mentre il contributo salirà al 18%, se l’azienda non ha avuto cambiamenti sostanziali negli incassi. Misure che dovrebbero essere ratificate nel decreto novembre, che consentirà alle imprese che hanno esaurito le 18 settimane di cassa integrazione di proseguire con gli ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre.
FONDO DI GARANZIA. Nessun aumento delle imposte, riforma fiscale ed estensione della durata della moratoria sui mutui. Sono alcuni dei provvedimenti che il Governo si prepara ad assumere: verrà rifinanziato il Fondo centrale di garanzia, per erogare prestiti alle piccole e medie imprese e sarà rafforzato l’intervento di Sace, con garanzie pubbliche a sostegno delle medie e grandi imprese. Prorogata anche l’estensione temporale delle misure di sostegno alla patrimonializzazione delle piccole e medie imprese, all’interno del quadro temporaneo europeo in materia di aiuti di Stato. L'obiettivo del Governo è «contenere il contagio senza frenare l’economia, gettare lo sguardo a medio e lungo periodo ed erigere i pilastri necessari a ricostruire il potenziale di crescita e di sviluppo sociale del Paese», le parole del premier Conte. «In questi giorni e nelle prossime settimane dovremo rimanere ben concentrati sul contenimento del contagio, ma anche sulle misure a sostegno del mondo economico».
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