Cascate di Cusano, stop ai turisti Le rocce cadono nell’acqua

ABBATEGGIO . Antonio Di Marco quale sindaco di Abbateggio ha vietato con ordinanza l'accesso (pedonale) nell'area delle Cascate di Cusano e del Fosso Cusano (in realtà si tratta del torrente Lejo che...
ABBATEGGIO . Antonio Di Marco quale sindaco di Abbateggio ha vietato con ordinanza l'accesso (pedonale) nell'area delle Cascate di Cusano e del Fosso Cusano (in realtà si tratta del torrente Lejo che in questa zona assume nome di Cusano dalla relativa contrada del paese), un piccolo corso d'acqua a carattere torrentizio che si genera ai piedi della Majella per divenire affluente del fiume Lavino in zona ricadente nel territorio di Abbateggio. Durante una perlustrazione del territorio, due giorni fa, che in questo periodo estivo è molto visitato dagli escursionisti, «è stato rilevata una criticità su una sponda del corso d'acqua delimitata dalla parete rocciosa. E' stato constatato infatti un importante distacco detritico e rocce da fronte di scarpata insistente sul perimetro della Cisterna di Cusano, rilevante area naturalistica e ambientale con significativa e accentuata frequentazione soprattutto in questo periodo dell’anno». Il fenomeno è dovuto soprattutto alla fratturazione degli spuntoni di roccia che consentono l'infiltrazione di acque anche di condensazione che poi gelando, con le basse temperature notturne, aumentano di volume provocando il distacco di parti che cadono nelle zone sottostanti. «Considerato che il fenomeno», riprende il primo cittadino e presidente della Provincia, «manifesta la sintomatica condizione di instabilità di ulteriori tratti delle pareti e dei costoni rocciosi contigui dell’alveo del Fosso Cusano, strutture geolitiche di analoga stratigrafia e di similare condizione di fratturazione, determinando condizione di insidia e pericolo per la pubblica incolumità di eventuali frequentatori, ho inteso instaurare con effetto immediato il divieto assoluto e di accesso all'area del territorio comunale denominato Cascate di Cusano e del Fosso Cusano, fino alla cessazione delle condizioni di pericolo che comporteranno la revoca del provvedimento. Terremo sotto controllo la situazione con ripetute visite nel luogo interessato estendendo il monitoraggio lungo tutti i tratti dei pendii che gravano sul corso d'acqua e che sono facilmente accessibili». (w.te.)

