Case di riposo, le richieste di Penne Ribelle

PENNE. I membri del gruppo consiliare Penne Ribelle, Gabriele Frisa e Sonia Marini, hanno visitato durante il periodo natalizio le case di riposo di Penne per dare voce ai più fragili, ma anche a...
PENNE. I membri del gruppo consiliare Penne Ribelle, Gabriele Frisa e Sonia Marini, hanno visitato durante il periodo natalizio le case di riposo di Penne per dare voce ai più fragili, ma anche a coloro che si occupano di assisterli costantemente nel quotidiano.
È stata visitata prima la Residenza dei Vestini, dove attualmente sono ospitati 20 anziani e dove vi lavorano costantemente 13 persone. «Dai confronti avuti con gli operatori e i pazienti abbiamo riscontrato alcune difficoltà, a partire da una Tari troppo onerosa e dalla mancanza del servizio Adi», spiegano Frisa e Marini. «L’assistenza domiciliare integrata è un servizio che viene erogato dalla Asl mandando un professionista a domicilio per l’assistenza a persone anziane o disabili. Gli ospiti della Residenza di Vestini però, non ne possono beneficiare, e così gli operatori sono costretti a chiamare l’ambulanza ogni volta che un anziano necessita di un esame di laboratorio, di medicazioni ed esami diagnostici. Con un costo fisso di 40 euro per ogni richiesta di ambulanza. Chiediamo all’amministrazione locale di rivedere la Tari per la nuova gestione della Residenza dei Vestini».
La seconda visita è stata effettuata dai consiglieri di Penne Ribelle alla casa di riposo “De Sanctis Del Bono”, nel centro storico di Penne, gestita dal consorzio “Val Comino”. «Attualmente sono ospiti della struttura 23 anziani, seguiti e curati da 15 dipendenti (2 cuoche, un’infermiera e 12 Oss). Degli ospiti anziani, quattro beneficiano di un’integrazione comunale sulla retta mensile. In questa struttura andrebbe sistemata l’area verde antistante la casa di riposo, oggi lasciata completamente in abbandono. Chiediamo al Comune di Penne di intervenire per far ripulire l’area, il vicolo che conduce alla casa di riposo, in modo da poter utilizzare lo spazio verde come area ricreativa (campo da bocce) da destinare a tutti gli abitanti di Colle Castello, non solo a quelli della casa di riposo», concludono i consiglieri Frisa e Marini.
(f.bel.)
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