Case di via Lazio, un piano per trasferire trenta famiglie

MONTESILVANO. L’istituzione di un tavolo permanente, prefettizio e intercomunale, per trovare il prima possibile una soluzione definitiva al problema del palazzone di via Lazio. Ad annunciare il...
MONTESILVANO. L’istituzione di un tavolo permanente, prefettizio e intercomunale, per trovare il prima possibile una soluzione definitiva al problema del palazzone di via Lazio. Ad annunciare il prossimo step per disinnescare la bomba sanitaria e sociale di Villa Verrocchio, all’indomani del blitz compiuto dalle forze dell’ordine, sono l’assessore alle politiche della casa del Comune di Pescara Isabella Del Trecco e il consigliere comunale di Montesilvano Marco Forconi. «Abbiamo deciso di eseguire l’intervento per dare riscontro alle ripetute segnalazioni pervenute circa la presenza di situazioni borderline nella struttura che in parte è ancora oggi di proprietà del Comune di Pescara», hanno ricordato Del Trecco e Forconi, «da anni l’amministrazione comunale ha avviato una procedura per la vendita di quelle porzioni di fabbricato di nostra proprietà, procedura che purtroppo ha vissuto uno stop con la precedente amministrazione comunale di centrosinistra e che l’attuale governo Masci ha riavviato tra mille difficoltà».
L'obiettivo primario, tuttavia, resta il trasferimento della trentina di famiglie regolari costrette oggi a vivere in condizioni di grave disagio. Nel corso del blitz infatti, oltre a 4-5 allacci abusivi sanati dall’Enel, all’intervento dell’Aca per risolvere un problema fognario che determinava la fuoriuscita di liquami e ratti direttamente nel vano contatori, a quello dei vigili del fuoco per la messa in sicurezza di un balcone a rischio crollo, che ha fatto emergere anche una problematica di agibilità e di deficit strutturale dell'edificio, si è provveduto anche ad accedere, dopo 27 anni, in un magazzino pieno di rifiuti e di siringhe.
«È evidente che oggi l’urgenza è quella di liberare quegli alloggi trovando una sistemazione definitiva agli inquilini legittimi assegnatari», hanno proseguito assessore e consigliere, «a tal fine proporremo l’istituzione di un tavolo istituzionale intercomunale permanente che veda anche il coinvolgimento della prefettura e della Regione, al fine di individuare le eventuali risorse disponibili per garantire una diversa dislocazione delle famiglie». (a.l.)
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