Case popolari, 30 sfratti entro fine anno

17 Luglio 2019

Comune e Ater preparano un piano per avviare gli sgomberi a partire dal 15 settembre, pronti 400mila euro della Regione

PESCARA. Dal prossimo 15 settembre partiranno gli sfratti per le occupazioni abusive delle case popolari. Lo ha annunciato ieri il sindaco Carlo Masci al termine di una riunione con i tecnici dell’Ater e del Comune per stabilire un piano di intervento.
Erano presenti, oltre a Masci, l’assessore all’edilizia residenziale pubblica Isabella Del Trecco, il direttore generale del Comune Guido Dezio, il vice direttore generale Tommaso Vespasiano, il comandante della polizia municipale Carlo Maggitti, il dirigente Gaetano Silverii e il direttore dell’Ater Giuseppina Di Tella. «Abbiamo esaminato», ha spiegato il sindaco, «la logistica e i tempi per dare seguito ai decreti di sequestro preventivo per l’occupazione abusiva degli alloggi». «Sarà un Comune determinato nel portare avanti la lotta contro le occupazioni abusive», ha assicurato Masci.
Per questo motivo, il sindaco ha assegnato una delega a tempo all’assessore Del Trecco con l’obiettivo di guidare gli sfratti. «Gli sfratti», ha precisato Masci, «partiranno dal 15 settembre ed entro il 15 dicembre dovranno essere tutti conclusi».
Secondo il primo cittadino, con la somma messa a disposizione dalla Regione si potrebbero avviare almeno una trentina di sfratti nell’arco di tre mesi. «La Regione», ha affermato il sindaco, «ha stanziato 400mila euro e la gran parte di questa somma verrà assegnata a Pescara».
«L’amministrazione comunale, in accordo con le forze dell’ordine e con l’Ater», ha fatto presente Masci, «provvederà a comunicare agli inquilini abusivi l’invito a sgomberare le case da suppellettili e persone per permettere le operazioni di sequestro degli immobili». «I mobili», ha avvertito, «se non dovessero essere sgomberati dagli occupanti abusivi, saranno depositati negli spazi comuni degli stabili in cui avverrà il sequestro».
Il piano, dunque, è già pronto. «Le procedure sono state già avviate», ha sottolineato Masci, «ci vorrà un mese di tempo per gli atti, perché ci sono dei tempi tecnici e burocratici da rispettare per i decreti di sequestro. Ma comunque contiamo di avviare la macchina degli sfratti dalla metà di settembre».
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