Case popolari di via Rigopiano: «Spaccio e occupazioni abusive»

21 Novembre 2021

Pettinari incontra i residenti degli alloggi Ater esasperati dal degrado dei palazzi e dalla sporcizia «Qui servono controlli costanti e gli appartamenti vanno riqualificati, da assegnare quelli murati»

PESCARA. La legge e le regole della civile convivenza non sono mai state rispettate più di tanto, nelle case popolari di via Passo della Portella, all’angolo con via Rigopiano. Ci sono state e ci sono ancora oggi famiglie che se ne infischiano, di tutto. E gli altri inquilini, quelli per bene, tornano periodicamente e lanciare l’allarme su spaccio di droga, occupazioni abusive e appartamenti vuoti da riassegnare, potendo contare sul supporto del vice presidente del Consiglio regionale, Domenico Pettinari. Ieri il rappresentante del Movimento 5 stelle ha passato al setaccio l’area, compresi i punti più nascosti, dietro ai palazzoni, scoprendo ovunque rifiuti vari (anche ingombranti, che poi sono stati rimossi dal personale di Ambiente). E ha raccolto le lamentele di chi si sente esasperato e impotente di fronte alle istituzioni. «Qui», ha segnalato, «ci sono ancora famiglie di abusivi, si continua a spacciare droga in appartamenti che vengono usati solo a questo scopo, e una ventina di alloggi sono murati, non riassegnati, nonostante ci siano 600 famiglie in graduatoria e cioè in attesa di una casa. Chiedo che queste case, anziché stare qui a marcire, vengano sistemate e assegnate subito alle famiglie oneste, la cui presenza potrebbe riqualificare il quartiere».
Resta anche il problema del degrado dei palazzi. Sono stati annunciati dei lavori, dall’Ater, e Pettinari chiede che «comincino quanto prima» e che vengano «estesi anche all’interno» perché restano, ad esempio, i problemi di infiltrazione. Basta osservare le foto di una delle inquiline per capire cosa voglia dire «convivere con le chiazze di umidità su tutte le pareti, nonostante i problemi di salute legati all’asma e nonostante i lavori che ha fatto eseguire direttamente l’inquilina spendendo alcune migliaia di euro».
Un altro tema che andrebbe affrontato, per il vice presidente del Consiglio regionale, è quello dell’abbattimento delle barriere architettoniche nei palazzi dove vivono disabili gravi. «Per realizzare questo tipo di lavori ho chiesto alla Regione di destinare 400 mila euro» ha detto sempre Pettinari passando in rassegna i problemi dell’edilizia residenziale pubblica.
Esaminando di persona la situazione del complesso di palazzi tra via Passo della Portella e via Rigopiano è saltato subito all’occhio che qualche residente non usa i mastelli per la raccolta porta a porta dei rifiuti, e non usa neppure il servizio di raccolta degli ingombranti. Lì c’è qualcuno che getta il pattume tra il verde (incolto) o direttamente vicino al portone, e qualcun altro lancia i rifiuti dalle finestre e sempre dai balconi vengono giù i bisogni fisiologici dei cani. «Sono quasi due anni», ha spiegato ieri una donna, «che non posso stendere il bucato fuori alla finestra perché scende di tutto dai piani superiori». Le telecamere posizionate tra un edificio e l’altro dovrebbero essere un deterrente ma pare che non servano a molto. E lo ha sottolineato anche Pettinari, chiedendo altre misure per riportare la tranquillità tra le case. «Passando al parco Florida», ha detto ieri ai cittadini che lo hanno accolto, «ho notato un servizio di ronda delle forze dell’ordine. Sollecito da anni un servizio così per le zone più periferiche e degradate e non ho mai ottenuto un riscontro positivo. Ora mi accorgo che si può fare, ma al Florida».
Allargando lo sguardo sulle altre periferie che «chiedono dignità», Pettinari ha lanciato l’appello alla Regione di «utilizzare tutti gli incentivi messi a disposizione dal Governo, come il Superbonus, per ristrutturare le case popolari. Non solo qui in via Rigopiano, ma anche le Gescal, Rancitelli, Fontanelle, San Donato, Zanni, Borgo marino nord e sud e il quartiere San Giuseppe, in zona ospedale. Viene fatto poco per le periferie e quel poco non porta a soluzioni concrete e definitive. È il momento di agire, ora che dal Governo arrivano le possibilità di ristrutturazione. Non possiamo perdere questa occasione», ha detto.