Case sulla riviera sud Il Comune accelera l’udienza in tribunale

12 Gennaio 2017

L’ente rinuncia a una dilazione dei tempi per preparare la difesa contro il ricorso di Pescaraporto. È polemica

PESCARA. Scoppia una nuova polemica sul progetto di Pescaraporto per l’area ex Edison, sulla riviera di Porta Nuova. A poche settimane dall’udienza del Tar, in cui si discuterà il ricorso presentato dalla società, arriva un’interrogazione che solleva dubbi sulla strategia difensiva adottata dall’Avvocatura del Comune. L’interrogazione porta la firma dell’ex assessore all’urbanistica, ora capogruppo di Forza Italia in Comune, Marcello Antonelli. «Lo scorso 9 dicembre», spiega nel documento, «si è svolta l’udienza preliminare dinanzi al Tar, sezione di Pescara, in ordine al ricorso presentato dalla società Pescaraporto per l’annullamento del provvedimento del 18 ottobre 2016, con il quale il dirigente del settore Attività edilizie e produttive ha comunicato che, con riferimento alla variante in corso d’opera, il procedimento si sarebbe definito» in consiglio comunale.

«In tale sede», prosegue Antonelli, «è stata fissata al 27 gennaio prossimo l’udienza nel corso della quale sarà discussa la causa di merito, nonostante la mancanza dei termini previsti per la notifica dell’avviso di fissazione dell’udienza di merito funzionali a garantire i termini a difesa».

In sostanza, il capogruppo solleva dubbi sul fatto che l’Avvocatura avrebbe potuto richiedere e ottenere un tempo maggiore per prepararsi alla difesa, rinviando l’udienza di circa due mesi, cioè al prossimo 24 marzo. Invece, non lo ha fatto. «Il suddetto provvedimento», specifica Antonelli, «è stato consentito solo ed esclusivamente per la disponibilità fornita dal difensore dell’ente, il dirigente dell’Avvocatura comunale Paola Di Marco, di rinuncia dei prescritti termini a difesa». A detta del capogruppo, quindi, il dirigente avrebbe volutamente rinunciato accelerando, di fatto, l’udienza. Una scelta che, questa sembra essere la preoccupazione dell’esponente di Forza Italia, potrebbe favorire la società, dato il poco tempo a disposizione dell’Avvocatura per prepararsi all’udienza del Tar. Da qui la richiesta di spiegazioni al sindaco Marco Alessandrini. Tra l’altro i giudici, il 27 gennaio, si pronunceranno direttamente nel merito.

Pescaraporto ha presentato ricorso per contestare il mancato rilascio dei permessi, da parte del dirigente, dopo la richiesta di cambio di destinazione d’uso dell’area, da uffici a residenze e ora minaccia anche di chiedere i danni. Ma l’amministrazione ha intenzione di portare la proposta in consiglio e di far decidere le forze politiche.(a.ben.)

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