Casello Bussi-Popoli, un rondò per l’accesso

Vertice in prefettura con i sindaci e i rappresentanti di Anas e Strada dei Parchi. Ora servono i soldi
POPOLI. Risolvere al più presto i problemi legati all'accesso al casello autostradale di Bussi-Popoli, realizzando una rotatoria. Con questo obiettivo il prefetto Giancarlo Di Vincenzo ha convocato ieri un secondo incontro, dopo quello del 23 dicembre, riunendo attorno a un tavolo i sindaci di Popoli e Bussi, Concezio Galli e Salvatore Lagatta, i rappresentanti di Anas spa e Strada dei parchi, il comandante del Reparto operativo del comando provinciale dei carabinieri, Gaetano La Rocca, e il dirigente della sezione di Pescara della polizia stradale, Pietro Primi. Tutto nasce dalla chiusura dell'accesso al casello autostradale ai mezzi che arrivano da Bussi e Popoli, percorrendo la Tiburtina: dopo questa scelta si è, di fatto, creato un problema di sicurezza stradale perché molti automobilisti si avventurano in manovre pericolose per entrare comunque in autostrada e c'è anche chi inverte la marcia. Il sindaco di Bussi ha sollevato la questione, un paio di mesi fa, con una lettera al prefetto e Di Vincenzo si è subito attivato fino creare le basi per risolvere tutto. La soluzione è rappresentata da una rotatoria e ieri «sono state condivise da Anas e Strada dei parchi le linee generali per la realizzazione» di questo intervento che permetterà «l'accesso in sicurezza all'autostrada» per gli automobilisti provenienti da Popoli, come si legge in una nota della prefettura. Ora il nodo da sciogliere riguarda «gli oneri finanziari dell'intervento» e proprio su questo Anas e Strada dei parchi hanno avviato un confronto con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, che deve dare il via libera. La speranza è che si arrivi a una soluzione «in tempi brevi» e proprio per questo il prefetto ha assicurato che «sensibilizzerà il ministero». Considerati i riflessi sulla viabilità della zona, Di Vincenzo ha impresso una accelerata a tutta la procedura e ha già convocato un'altra riunione entro gennaio, per chiarire gli aspetti ancora in sospeso.

